"Criminal Minds": violenze e minacce hanno fatto dimettere due dipendenti

Si tratta di un ulteriore sviluppo della cosiddetta operazione 'Criminal Minds' portati avanti dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini

Avrebbero commesso due distinte estorsioni nei confronti di altrettanti dipendenti di una nota impresa sammarinese, costringendoli, con violenza e minacce, a sottoscrivere il licenziamento accettando una clausola vessatoria che impediva, di fatto, di prestare attività per imprese concorrenti ed a rinunciare alle penali previste dal contratto per il licenziamento senza giusta causa.  Per questo motivo due uomini, collaboratori del titolare dell'impresa, sono finiti agli arresti domiciliari.

Si tratta di un ulteriore sviluppo della cosiddetta operazione 'Criminal Minds' portati avanti dalla Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini. In totale sono cinque gli indagati per corruzione, divulgazione di notizie riservate e, appunto, estorsione. Il Procuratore di Rimini Paolo Giovagnoli ed i sostituti Luca Bertuzzi e Davide Ercolani avevano richiesto al giudice per l'indagini prelminari misure cautelari personali e reali, iscrivendo nel registro degli indagati un noto imprenditore sammarinese, due suoi collaboratori, il rappresentante legale di una società di investigazioni ed un pubblico ufficiale italiano, tutti già indagati nell'inchiesta.

Il gip Fiorella Casadei ha accolto le richieste emettendo 2 ordinanze di arresti domiciliari, a carico dei due estorsori, e disponendo il sequestro "per equivalente" di beni per un valore complessivo di 194mila euro. Tutti gli indagati sono, inoltre, accusati di aver corrotto, per il tramite del rappresentante legale di una società di investigazione privata che lavora a San Marino, un pubblico ufficiale Italiano.

L'inchiesta  ha comportato un coordinamento con le autorità sammarinesi, visto che, oltre ai sequestri in territorio italiano nelle province di Rimini, Pesaro, Roma e Venezia, sono state operate attività conservative di cespiti intestati agli indagati anche nella Repubblica del Titano. La Polizia Civile sammarinese, infatti, coordinata dal Commissario della Legge Rita Vannucci, sta contestualmente eseguendo un sequestro per un ammontare di 48.500 euro.

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