Riccione, all'ospedale arriva in regalo una nuova importante apparecchiatura

Continua l'opera di sostegno alla sanità riminese da parte della Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Si inaugura sabato un videolaringoscopio per intubazioni difficili donato all'Ospedale “Ceccarini” di Riccione

Si è svolta sabato mattina la cerimonia di inaugurazione di un nuovo videolaringoscopio per intubazioni difficili (circa ventiduemila euro il valore) donato dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara all’Ospedale “Ceccarini” di Riccione. L’apparecchio verrà utilizzato nel comparto operatorio, a favore della Chirurgia Generale e Toracica guidata dal dottor Luca Garulli e della Anestesia Rianimazione, diretta dal dottor Mauro Nastasi.

Si tratta infatti di un'apparecchiatura utilizzabile sia per pazienti in emergenza sia per quelli non in emergenza ma che, per vari motivi, hanno difficoltà ad essere intubati. E' dunque uno strumento in grado di risolvere problematiche anche molto complesse e, come ha detto il dottor Nastasi nel corso dell’inaugurazione, è un apparecchio salvavita. Il dottor Nastasi ha aggiunto che ogni anno, negli ospedali di Cattolica e Riccione, si svolgono circa 10mila interventi chirurgici, “e per ognuno di essi l’anestesia rianimazione rappresenta un supporto insostituibile. La nostra unità operativa conta di venti medici, di cui 7 in servizio anche oggi che è sabato, e che partecipano agli interventi chirurgici sia in emergenza urgenza sia in elezione – facendo un parallelo calcistico Nastasi ha spiegato che – i rianimatori sono per gli altri medici, quello che Bonini è stato per Platinì: senza Bonini e i suoi polmoni, Platinì non sarebbe stato il Platinì che abbiamo conosciuto”. Nastasi ha concluso sottolineando che, quanto a numero di interventi e a tempi d’attesa, i due ospedali di Riccione e Cattolica, in tutte le discipline chirurgiche, hanno poco da invidiare ai più grandi ospedali d’Emilia Romagna e d’Italia.

Doverosi e sentiti i ringraziamenti del primario cui si sono affiancati quelli del direttore medico del presidio ospedaliero di Riccione e Cattolica Romeo Giannei, anche a nome della Direzione Aziendale, e quelli dell’assessore del Comune di Riccione Ilia Varo: “E’ sempre positivo vedere che ci sono banche che non si limitano a svolgere un’attività sul territorio, ma si mettono anche al servizio del territorio”.

Concetto sottolineato anche dal presidente della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, Fausto Caldari, il quale ha ribadito che “per noi essere banca del territorio e mettere le persone al centro non sono solo parole, solo slogan. Per noi i principi di mutualità e partecipazione sono concetti e valori da concretizzare, e lo facciamo”. Caldari ha concluso ricordando che “per problematiche personali sono stato in questo ospedale e
ho conosciuto persone dotate di grande professionalità e pari carica umana.
E quando dalle strutture sanitarie di questo territorio, da questi operatori, vengono richieste di apparecchiature, utili a questi professionisti, ma soprattutto ai cittadini, siamo orgogliosi di rispondere”.

Va ricordato peraltro che sono numerosissime le attrezzature biomedicali che, negli ultimi anni, la Banca di Credito Cooperativo di Gradara ha donato, soprattutto agli Ospedali di Riccione e di Cattolica: la nuova Tac, la Risonanza Magnetica, il mammografo, l'ecocardiografo, un ecoendoscopio... E sono in procinto di essere inaugurati anche ulteriori apparecchiature donate all'Ospedale di Rimini, oltre ad un corso di aggiornamento per i fisiatri.

“Crediamo che, mai quanto in questo particolare momento – commenta la Direzione Generale dell'A.USL di Rimini -, in cui a tutti i livelli ci viene chiesto di 'serrare i ranghi', debba prevalere un senso di comunità tra Istituzioni, mondo economico e produttivo, cittadini... E' un processo che come Azienda stiamo stimolando già da tempo, e la Banca di Credito Cooperativo di Gradara è uno dei soggetti che più di altri ci ha affiancati in
tale percorso. Quest'ulteriore atto di liberalità che si aggiunge alle altre donazioni effettuate negli ultimi anni, non fanno che confermare l'approccio lungimirante e serio, che questo istituto di credito sta assumendo. Un approccio al quale come A.USL cerchiamo di fare da contr'altare con un atteggiamento rigoroso, di utilizzo responsabile di tutte le risorse. In sintesi: grazie e, ora più che mai, lavoreremo sodo per meritarcelo”.
(Si aggiungono due foto: la prima il tavolo dei relatori con, da sinistra, Giannei, Caldari, Varo, Nastasi; la seconda il taglio del nastro accanto al video laringoscopio con, da sinistra, un’infermiera, Nastasi, Varo, Caldari e una dottoressa della Rianimazione di Riccione).

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