L'ultimo viaggio di Zanza, "Una persona buona che ha fatto tanto bene"

Oltre un migliaio le persone che si sono raccolte nel cimitero di Rimini per dare l'ultio saluto al "re dei vitelloni romagnoli"

La chiesa di San Francesco, nel cimitero monumentale di Rimini, non è riuscita ad accogliere le oltre mille persone che si sono raccolte sabato pomeriggio per il funerale di Maurizio "Zanza" Zanfanti", il playboy riminese prematuramente scomparso ad appena 62 anni. Dopo le polemiche sul rifiuto da parte del parroco di Regina Pacis di non concedere la chiesa per le esequie, e la precisazione del vescovo di Rimini sull'accaduto, la cerimonia nella chiesetta del cimitero si è svolta in maniera sobria con don Mario Antolini che ha usato poche parole per ricordare il "re dei vitelloni romagnoli". Una folla, tra amici e conoscenti, che hanno assiepato i banchi della chiesa e si sono radunati nel sagrato per seguire le esequie. Molti i giornalisti, anche di testate straniere, e il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi. Per tutti, al termine della funzione, è salita sul pulpito un'amica di famiglia che ha voluto ricordare Zanza come "una persona buona che tanto bene ha fatto per la sua città. Maurizio non ha fatto nulla di male anzi, a Rimini dovrebbero dargli una medaglia. Ha portato più benessere lui di tanti altri. Lo ringraziamo di essere esistito". Una serie di lunghi applausi hanno poi accompagnato la bara per l'ultimo viaggio di Zanfanti.

LA MORTE DEL "RE DEI VITELLONI"

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