Riccione, difesa del litorale: la gestione del Sabbiodotto passa in capo a Geat

Martedì mattina in Municipio, il Presidente di Geat Alessandro Casadei ha sottoscritto l’incarico di gestire il Sabbiodotto riccionese, che è diventato pertanto pienamente operativo

L’Assessorato regionale alla Sicurezza territoriale ha inviato martedì al Ministero dell’Ambiente il maxi progetto da 16,5 milioni di euro - 1,5 dei quali messi a disposizione  dalla Regione Emilia-Romagna e 15 richiesti al Governo - per mettere in sicurezza i tratti del litorale emiliano-romagnolo a più elevato rischio di erosione marina. “La difesa della costa è per noi una priorità assoluta” ha dichiarato l’Assessore regionale alla Sicurezza territoriale Paola Gazzolo.

Il progetto prevede il maxi-ripascimento dei tratti di costa più colpiti dall’erosione con sabbie sottomarine. Si tratta del terzo intervento di questo tipo, dopo quelli effettuati nel 2002 e nel 2007, e verrà realizzato nell’inverno 2014-2015. Riccione (area Sud) e Misano Adriatico sono tra le località interessate al maxi-ripascimento del 2015. “Questa notizia ha un significato molto importante per il nostro arenile, – dichiara il sindaco Massimo Pironi – riguarda un intervento che abbiamo sollecitato più volte nel tavolo tecnico-politico di coordinamento sull’erosione marina e che aspettavamo da tempo".

"In questi anni abbiamo cercato di rispondere ai problemi dell’erosione marina mettendo a sistema tutte le risorse disponibili - aggiunge il primo cittadino -. Il sabbiodotto, che proprio martedì mattina diventa pienamente operativo con l’affidamento della gestione a Geat; il recupero della sabbia in eccesso dalla spiaggia di Rimini, gli interventi di manutenzione della barriera di sacchi. Nell’incontro di ieri mattina con i vertici tecnici della Regione, all’atto della firma della convenzione per il sabbiodotto, abbiamo richiesto di predisporre da subito il consolidamento e la riprofilatura della barriera di sacchi soffolta, inserendo anche degli elementi di dissuasione verso i danneggiamenti in mare ad opera delle vongolare, in pietra o altri sistemi efficaci a proteggere la barriera di sabbia. In metodo della concertazione con tutti i soggetti interessati alla difesa della costa è quello che dà i risultati maggiori. I fatti, anche in questo caso, lo dimostrano.”

Martedì mattina in Municipio, il Presidente di Geat Alessandro Casadei ha sottoscritto l’incarico di gestire il Sabbiodotto riccionese, che è diventato pertanto pienamente operativo. La Draga comunale Riccione II inizierà il suo lavoro di pompaggio appena le condizioni del mare lo consentiranno. Per le caratteristiche tecniche dell’impianto, l’aggancio ai bocchettoni fissi ai lati Nord e Sud del molo è possibile solo con il mare piatto e in mancanza assoluta di moto ondoso.

Il pompaggio della miscela di acqua di mare e sabbia, nella sua fase di rodaggio, avverrà dapprima con percentuali di sabbia piuttosto basse, a partire dal  5-6 per cento, per salire gradualmente alla densità massima consentita dall’impianto (16-17 per cento). Per mettere a punto la gestione tecnica ottimale del sabbiodotto, come per tutti i nuovi impianti, occorreranno alcuni giorni di operatività.

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