Il presidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi, lancia l'allarme siccità

L'invaso di Ridracoli "sotto" di 5 milioni di metri cubi d'acqua rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso

Dopo una primavera "povera" di pioggia, scatta l'allerta siccità per le campagne riminesi e, a partire dal prossimo 19 giugno, è stato disposto il divieto temporaneo di prelievo idrico dall'Uso, dal Conca e dal Marecchia (da Ponte Santa Maria Maddalena alla foce) e da tutti i loro affluenti. "La Provincia di Rimini - lancia l'allarme Andrea Gnassi - sta seguendo con attenzione l’evolversi del problema siccità in questa fase finale di una delle primavere più secche degli ultimi anni. La situazione attuale presenta in regione severe criticità idrologiche per le acque di superficie e per le acque di falda nei territori delle province di Piacenza e Parma, con forti ripercussioni sia per la disponibilità della risorsa ad uso idropotabile che a uso irriguo. I terreni hanno pressoché esaurito le riserve idriche e la stagione agraria è fortemente condizionata dalla eventuale disponibilità di risorse destinate all’irrigazioni. Questa situazione è aggravata dal fatto che siamo solo all’inizio della stagione estiva".

"Nel resto della Regione, territorio riminese compreso dunque - prosegue Gnassi - si rileva ovunque una situazione di stress, in particolare per le condizioni di umidità dei terreni, e per la rapida diminuzione delle risorse idriche del suolo e dei corsi idrici superficiali osservati in questa primavera, che, se perdureranno le condizioni di assenza di precipitazioni e temperature superiori a 30 – 34 gradi, dovranno essere monitorate con attenzione e pianificati interventi mirati a mitigare le situazioni di stress. Come Provincia di Rimini seguiamo costantemente l'evoluzione del livello dei nostri corsi d’acqua principali (Marecchia, Ausa, Conca, Uso), dell'intera rete idrica (rii, torrenti) e dello stato delle falde sotterranee. E' una situazione da tenere monitorata specialmente per gli effetti che potrebbe avere sull'agricoltura e, a tal fine, siamo in costante contatto con la Regione e con ARPAE.”

Secondo i dati di Romagna Acque, il principale serbatoio idrico del territorio è sotto la media del periodo estivo rispetto a un anno fa. La diga di Ridracoli, infatti, può contare su poco più di 25 milioni di metri cubi d'acqua me, nel 2016 in questo stesso periodo, arrivava a contarne 30. Un dato che, comunque, dovrebbe garantire il superamento del periodo estivo senza nessuna ripercussione per gli utenti.

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