Il sindaco di Coriano sulla graticola dell'ArciGay: "Nega i diritti ai bambini"

Torna alla ribalta il rifiuto di aver registrato i gemellini nati a Las Vegas da una coppia omosessuale

In seguito al rifiuto delsindaco di Coriano, Domenica Spinelli, di far trascrivere l'atto di nascita di due gemellini figli di una coppia gay nati all’estero con l’utero in affitto  si è scatenato un vero e proprio putiferio. Il primo cittadino del paese della Valconca aveva chiesto alla magistratura se possano esserci estremi di reato dal momento che, in Italia, questo sistema di provreazione è punito dalla Legge. I due padri, che hanno fatto nascere i gemellini a Las Vegas, sono sul piede di guerra per il rifiuto del sindaco e, tramite il loro avvocato, hanno annunciato una battaglia legale. Ad entrare in scena, adesso, c'è anche l'ArciGay che, in un comunicato stampa, ha accusato la Spinelli di negare i diritti ai neonati. "Il primo cittadino - tuona Marco Tonti, presidente dell'associazione riminese - non si accontenta di mettere alla berlina la famiglia di due papà che aveva richiesto la trascrizione dell'atto di nascita dei loro figli. Fa il massimo che può per trascinarli in tribunale senza curarsi degli effetti sulla serenità di quella famiglia e sui loro bambini. Nega ai bambini il diritto a un pediatra, all'asilo comunale, all'istruzione pubblica per colpire i genitori e farsi propaganda politica, un comportamento innominabile".

"Ci appelliamo perciò al buon senso e all'umanità di tutti gli altri amministratori della provincia di Rimini e della regione Emilia-Romagna  - conclude Tonti - perché si impegnino a rispettare le richieste delle famiglie omogenitoriali e a considerare con sensibilità e umanità le loro istanze. La mancanza di una legge non ha impedito a molti sindaci (oltre Torino, Bologna e Milano anche il nostro vicino di Gabicce) di procedere con le trascrizioni garantendo così i diritti fondamentali dei minori. Pur comprendendo che gli approcci in mancanza di una legge chiara possono essere diversi, è fondamentale che le istituzioni garantiscano fattivamente a queste nuove famiglie e ai loro bambini e bambine la serenità di potersi rivolgere a loro trovando rispetto, comprensione, accoglienza e privatezza. È fondamentale l'impegno a riconoscere queste famiglie come parte del tessuto cittadino e degne di rispetto e tutela anche oltre la dimensione burocratica. Questi sarebbero doveri fondamentali delle istituzioni ma a quanto pare oggi si è arrivati a un tale imbarbarimento che è necessario dichiararlo esplicitamente. Chiediamo perciò ai e alle rappresentanti delle istituzioni l'impegno a tutelare i diritti di tutte le bambine e i bambini e a garantire la dignità delle loro famiglie arcobaleno in tutti i modi possibili".

A prendere posizione sulla vicenda è stato anche Stefano Giannini, sindaco di Misano Adriatico e segretario Provinciale del Pd Rimini. "Il Sindaco di Coriano Domenica Spinelli - ha commentato - ha sbagliato a “sospendere” la trascrizione nei registri  di stato civile e all’anagrafe del suo Comune dei due bambini della coppia omosessuale di Coriano, in attesa che ci sia un chiarimento normativo del Parlamento, o peggio ancora, come ha dichiarato la Spinelli, “in attesa di un parere da parte del Ministro degli interni Matteo Salvini”. Il Ministro dell’interno non ha alcuna competenza sui due bambini e peraltro in queste settimane è soprattutto impegnato a dar calci nel sedere ai “negri” e alle ONG, con le tragiche conseguenze in mare che purtroppo abbiamo visto, piuttosto che a pensare a questo. I bambini vanno tutelati prima di tutto e indipendentemente delle valutazioni circa il comportamento legale o meno degli adulti che li hanno portati dagli Stati Uniti, perché la loro mancata registrazione all’anagrafe e allo stato civile li rende estranei al nostro ordinamento". 

"I bambini in questione - prosegue Giannini - esistono, sono in carne e ossa, abitano a Coriano, e hanno diritto ai servizi a favore dell’infanzia, hanno diritto ad avere un pediatra e all’assistenza sanitaria piena, tutti diritti di cui non potranno usufruire se rimangono (in attesa del parere di Salvini? suvvia, siamo seri) “tra color che son sospesi”. Va aggiunto che hanno dei diritti anche e soprattutto nei confronti di coloro che li hanno portati a Coriano dagli USA, diritti che non potranno essere effettivi se non vengono registrati. Che non ci sia un quadro normativo preciso non può essere la scusa per sospendere la registrazione, anche perché c’è un chiaro orientamento giurisprudenziale, anche della Cassazione,  che riconosce appunto il diritto alla trascrizione nei registri di stato civile e all’anagrafe “nel preminente interesse del minore”. Del resto, se il Dpr. 396 del 2000 che disciplina all’art. 18 i casi di intrascrivibilità, stabilisce che gli atti formati all'estero non possono essere trascritti se sono contrari all'ordine pubblico.  (inteso come insieme dei principi costituzionali e quelli generali e fondamentali dell’intero assetto ordinamentale italiano), proprio qualche settimana fa la Cassazione, con l’ordinanza  l’ordinanza 14007, esclude che sia contraria all’ordine pubblico la trascrizione in Italia di atti esteri riguardanti analoga situazione. Quanto alla cosiddetta stepchild adoption la Cassazione ha ritenuto meri pregiudizi i timori per le possibili ripercussioni negative sul piano della crescita e dell’educazione dei bambini conviventi con coppie omosessuali e ha negato  che l’orientamento sessuale della coppia possa interferire sul giudizio di idoneità dell’individuo ad assumersi la responsabilità di genitore. E questa è anche la linea del Partito Democratico. Del resto la Legge Cirinnà, che finalmente ha riconosciuto le Unioni civili indipendentemente dal sesso (pur differenziando espressamente tale istituto dal matrimonio che invece è riconosciuto dall’apposito art. 29  Cost.), al fine di assicurare l'effettivita' della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall'unione civile tra persone dello stesso sesso, sancisce l’applicabilità alle unioni civili di tutte le disposizioni “che si riferiscono al matrimonio”, ovunque ricorrono nelle leggi. Ed il riferimento normativo costituzionale principale, che se per il matrimonio è l’art. 29,  per le Unioni civili  non può che essere l’art 3 Cost, cioè quello della non discriminazione e dell’uguaglianza di diritti di tutti indipendenmente dalla razza, dalla religione, dal sesso".

"Altro è il tema, della gravidanza per conto di terzi - conclude il sindaco di Misano. - La Spinelli, che lo tira in ballo per giustificare la sua scelta, è contraria; ma anche il Pd è contrario, per citare Anna Finocchiaro, valente parlamentare del PD, referente per tali questioni, “al mercimonio dell’utero” quale forma di sfruttamento della donna. Ma questo riguarda i comportamenti dei due adulti che hanno richiesto la trascrizione. Se un Sindaco ritiene che ciò costituisca un reato riferisca, quale Ufficiale di Governo, alle autorità competenti; ma i bambini in questione che ora si trovano a Coriano devono comunque avere gli stessi diritti degli altri bambini di Coriano, non uno di meno. Quindi la Spinelli, e  se vuole essere un Sindaco civico quale si dichiara, cioè il Sindaco di tutti i cittadini, dia retta: lasci perdere Salvini, che (purtroppo) in altre faccende è ora  affaccendato, e trascriva nei registri di anagrafe e di stato civile i bambini in questione che sono  bambini di Coriano come tutti gli altri. E’ superfluo aggiungere che vicende come queste andrebbero gestite con riserbo e moderazione mediatica".

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