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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca Misano Adriatico

L'amico del gestore: "Prima insulti al telefono, poi il fuoco alla piscina. E' un attacco alla comunità gay"

La testimonianza: “Abbiamo pochi dubbi, è un attacco ideologico e alla nostra libertà. Forse a qualcuno da fastidio che viviamo in maniera molto aperta e che la piscina è frequentata da amici omosessuali”

“Abbiamo pochi dubbi, è un attacco ideologico e alla nostra libertà”. Marco Cervellini è stato in queste ore sempre al fianco di Davide Piccioni, il gestore della piscina olimpionica di Portoverde a Misano dove all’alba di giovedì (23 giugno) si è sviluppato un incendio di origine dolosa. Fiamme che hanno distrutto la reception dell’impianto sportivo, sul posto è stata trovata una tanica di benzina . “Davide è molto scosso, i Carabinieri stanno indagando, ma l’ipotesi è che il fuoco sia stato un gesto omofobo, contro il nostro modo di vivere”.

Marco è un caro amico e socio del gestore della piscina di Portoverde. E racconta come nel corso dell’ultimo mese, fossero arrivate delle telefonate che potrebbero avere un collegamento con quanto accaduto. “Nell’ultimo mese sono giunte due telefonate, con numero anonimo, contenenti insulti molto pesanti”, racconta Cervellini. E purtroppo in passato c’erano già stati altri episodi di intolleranza. “Anni fa erano apparse scritte omofobe alle pareti della reception della piscina. Siamo convinti che sia un attacco a Davide, ma non capiamo per quale motivo. Forse da fastidio il fatto che viviamo in maniera molto aperta, non abbiamo problemi a mostrarci liberi, nel fine settimana la piscina è frequentata da molti amici gay. Forse questo ha dato fastidio a qualcuno”.

Davide Piccioni è molto conosciuto in Riviera, una ventina d’anni fa era stato presidente di ArciGay e molte volte nel passato ha affrontato il dibattito pubblicamente. “C’è un danno materiale all’immobile che sarà di diverse migliaia di euro, inoltre la reception andrà demolita – prosegue l’amico e socio -, ma è soprattutto una questione umana. Quella tanica di benzina è un messaggio che ci ha colpiti. Siamo stati tutta la mattina in caserma dai Carabinieri. Non resta che mostrare vicinanza a Davide per quanto accaduto”.
 

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