Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Indennità di malattia, la cooperativa risponde alla Cgil: "Nessuna violazione del contratto"

La cooperativa che gestisce il Cra Valloni replica alle contestazioni dei lavoratori arrivate tramite la Cgil sul mancato pagamento dei primi tre giorni di malattia

La cooperativa Elleuno, che gestisce il Cra Valloni, risponde con una replica alle contestazioni arrivate dai lavoratori attarverso il sindacato Cgil in merito al mancato pagamento dei primi tre giorni di malattia. La cooperativa ribatte spiegando di "non avere violato in nessun modo il Ccnl e la normativa regionale di settore". 

Indennità di malattia, il sindacato contro la cooperativa

"La cooperativa sociale Elleuno ritiene opportuno precisare alcuni aspetti della situazione segnalata dalla organizzazione sindacale pur non volendo alimentare ulteriori polemiche - spiega la cooperativa - La medesima organizzazione sindacale provinciale ha pochi giorni fa comunicato verbalmente l’unilaterale sospensione dei rapporti con cooperativa elleuno che invece auspica un pronto ritorno al tavolo delle relazioni sindacali. In primo luogo si evidenzia come la delibera assembleare richiamata negli articoli sia stata assunta con regolare determinazione e voto dei soci della Cooperativa e come la medesima delibera non violi in nessun modo il CCNL e la normativa regionale di settore. Le citazioni dell’art. 1 del CCNL di settore presenti negli articoli pubblicati sono prive di una frase fondamentale che compare prima della parte citata dell’articolo, ossia: “… fatte salve le deliberazioni assembleari delle cooperative …”.

Prosegue la cooperativa: "Nell’assemblea dello scorso 16 dicembre 2020 i soci hanno approvato il piano di crisi facoltativo previsto da normativa speciale esclusivamente per le Cooperative sociali. L’organo amministrativo della Cooperativa ha convocato l’assemblea per sottoporre ai soci la soluzione che ha ritenuto più funzionale per superare l’attuale momento di difficoltà. È indubbio infatti che i soci di una cooperativa abbiano la libertà ed il diritto di decidere (in forma collegiale) la modalità e la misura del proprio apporto, anche economico, in favore della Cooperativa (di cui sono “proprietari” pro quota e di cui condividono e possono determinare – con le loro decisioni – il destino). È proprio per tali ragioni che il parere favorevole dell’assemblea alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione non viola alcuna previsione normativa (sia nazionale che regionale) o contrattuale, e la decisione presa dall’assemblea dei soci – volta a salvaguardare il futuro della cooperativa – è da ritenersi rispettosa e in linea con le specifiche previsioni di legge in materia (Legge n. 142 del 2001). Decisione che prevede il contributo individuale di ciascun socio – in modo occasionale, per un periodo limitato e laddove ricorrano tutti i relativi presupposti – corrispondente all’importo dei giorni di carenza (effettivamente utilizzati e da 1 ad un massimo di 3) nei limiti del carico ditta, e fatto sempre salvo e garantito ogni onere previdenziale e contributivo. Contribuzione individuale che non riguarda le assenze derivanti dalla condizione di malattia per Covid-19, certificata dagli organi sanitari".

Chiosa la cooperativa: "Inoltre preme rappresentare come la 'pagina di giornale pubblicata dalla Presidente su alcuni quotidiani' nel marzo dello scorso anno altro non fosse che il provocatorio “grido di dolore” di un comparto – dove la maggioranza delle persone che vi operano hanno lavorato e lavorano con un impegno ed una professionalità ben maggiori di quanto sarebbe lecito attendersi – già in sofferenza da anni e ridotto quasi allo stremo dalle conseguenze economiche della pandemia. Molte le attestazioni di stima e solidarietà, tutte in privato, nessuna – o quasi – condivisione pubblica. Non importa, qualcuno doveva avere la forza ed il coraggio per dire ciò che accadeva. In un momento di difficoltà che da ormai più di un anno attanaglia il paese sarebbe opportuno che tutte le parti sociali avessero come obiettivo comune la ricerca di soluzioni concrete per ciascun problema, nell’interesse delle persone assistite e dei lavoratori".

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