Le informazioni sulla salute ora si cercano sul web

Il 93% degli abitanti della riviera adriatica, tra Rimini, Pesaro ed Ancona, reputa internet un canale affidabile per la ricerca di informazioni in ambito di salute

Il 93% degli abitanti della riviera adriatica, tra Rimini, Pesaro ed Ancona, reputa internet un canale affidabile per la ricerca di informazioni in ambito di salute, una percentuale consistente, addirittura maggiore del dato nazionale (86%). È quanto emerge dai dati raccolti dalla nuova indagine online dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, commissionata all’istituto Nextplora dalla compagnia del gruppo Unipol specializzata in assistenza e assicurazione sanitaria.

Quasi la totalità degli abitanti della riviera tra Romagna e Marche ritiene quindi che il web offra l’accesso a informazioni affidabili quanto quelle offerte dagli inserti di sanità sui quotidiani e dalla televisione, ritenuti affidabili rispettivamente dal 90% e dal 94% del campione. Niente di cui stupirsi se si considera che, come ha dimostrato un recente studio (presentato a Roma nel corso del convegno “la comunicazione verso i cittadini in sanità”), il 30% degli italiani utilizza il web come primario canale d’informazione sul tema salute. Sono infatti numerosi i portali e i siti gestiti da specialisti del settore che offrono contenuti e informazioni qualificate.

Sia chiaro: internet non sostituisce le pubblicazioni scientifiche specializzate, che anzi risultano essere le fonti più affidabili (in cui ripone fiducia la totalità del campione) né mette in discussione il loro ruolo, ma si affianca ad esse per affermarsi come una delle principali fonti di informazione anche in questa delicata area, un ulteriore valido canale al servizio del cittadino. Rilevante anche l’importanza attribuita alle esperienze vissute e raccontate da parenti e amici, che diventano una fonte di informazione altrettanto attendibile (così si esprime il 72% del campione), al di là della reale competenza riguardo ciò che viene detto e del ruolo giocato dall’emotività propria di ogni persona quando si racconta un’esperienza vissuta direttamente.

Nello specifico la fonte che raccoglie più consensi resta, come detto, la categoria delle pubblicazioni scientifiche specializzate: il 70% degli intervistati le definisce attendibili e competenti a cui si aggiunge un ulteriore 30% che le ritiene molto credibili. Allo stesso tempo, il 62% degli intervistati si fida delle informazioni che si trovano sul web, a cui si aggiunge un altro 25% che le ritiene abbastanza attendibili ed un 6% che le definisce molto attendibili.

 

 



 
 

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