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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca Riccione

Invasione del cantiere del Trc, condannata il sindaco di Riccione Renata Tosi

Ritenuta colpevole solo per il capo d'imputazione di interruzione di pubblico servizio, assolta per gli altri 5

Il sindaco di Riccione, Renata Tosi, è stata condannata dal Tribunale di Rimini per il reato di interruzione di pubblico servizio e assolta dagli altri 5 capi d’imputazione. Il primo cittadino era finitoa processo per le proteste che avevano visto nel giugno del 2014 i cittadini della Perla Verde scendere in strada per evitare l'abbattimento dei pini lungo viale Portovenere. Ne era nato un tafferuglio, tanto che dovettero intervenire anche i carabinieri, con lunghi momenti di tensione. Renata Tosi è stata condannata a 20 giorni di reclusione sostituiti con una multa di 5mila euro con la sospensione della pena. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 11 mesi.

"Fin dall'inizio del mio impegno in politica e ancora di più la prima volta in cui sono stata eletta sindaco di Riccione - ha dichiarato la Tosi nel commentare la sentenza - ho pensato che i cittadini debbano essere ascoltati. Una comunità conosce le esigenze del territorio e le decisioni non possono essere calate dall'alto con la forza del più forte, usando la prepotenza dei milioni o con la spavalderia di chi è sempre stato abituato a comandare. Pensavo questo anche quel giorno di 7 anni fa, quando da neo sindaco di Riccione (ero stata eletta solo pochi giorni prima) mi chiamarono sul cantiere del Trc. Le sentenze dei giudici non si commentano, si accettano. Oggi accetto con serietà ciò che ha deciso il giudice di primo grado del Tribunale di Rimini che mi ha assolto per 5 capi di imputazione su 6, infliggendomi una multa di 5 mila euro al posto di una condanna a 20 giorni, pena sospesa. Le questioni di diritto vanno lasciate ai giuristi, ma la questione Trc è anche altro.

"Dopo sette anni non posso certo tirare un sospiro di sollievo - conclude il sindaco - perché le preoccupazioni che mi animavano allora rimangono un punto fermo delle mie scelte politiche. Ciò che mi ha guidato è stato l'amore e il bene per la mia città. Per Riccione il Trc, così come lo si è fatto, non è un'opera adeguata, è un tracciato che deturpa la città e non risolve la maggior parte dei problemi legati alla mobilità, in estate come in inverno. Dopo sette anni da quel cantiere è arrivata la mia condanna, ma ancora si attende il collaudo del Trc. Per la propria città e per le persone che la vivono bisogna sempre pretendere il meglio e in coscienza posso solo dire di aver voluto oltremodo questo per Riccione".  
 

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