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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Santarcangelo di Romagna

L’Arcangelo d’Oro va al centro antiviolenza. Tutte le premiazioni e il saluto di fine anno del sindaco

Il saluto di fine anno dell’Amministrazione comunale di Santarcangelo si è svolto sabato mattina (sabato 18 dicembre) nella sala del Consiglio comunale

Il saluto di fine anno dell’Amministrazione comunale di Santarcangelo si è svolto sabato mattina (sabato 18 dicembre) nella sala del Consiglio comunale e in diretta streaming sul sito, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Comune, dove resta disponibile per la visione. Dal saluto ai collaboratori in congedo alla tessera di socio onorario della Pro Loco, passando per le borse di studio in memoria di Caterina Gambuti, dalle Menzioni speciali all’Arcangelo d’Oro passando per le Benemerenze, ecco l’elenco completo dei riconoscimenti conferiti.
 
Collaboratori in congedo: Donatella Casadei, Pier Angelo Fontana, Piera Garattoni, Paola Nicoletti, Maria Rosa Venuto, Roberto Proti e Stefano Rocchi.
 
Vincitori borse di studio in memoria di Caterina Gambuti

Aya Chalabi (liceo “Giulio Cesare – Manara Valgimigli” di Rimini), Viola Panighelli (liceo linguistico “Giulio Cesare – Manara Valgimigli” di Rimini), Samuele Pruccoli (istituto tecnico “Giuseppe Garibaldi – Leonardo Da Vinci” di Cesena), Samuele Karol Vitale (istituto tecnico e tecnologico “Odone Belluzzi – Leonardo Da Vinci” di Rimini), Sara Zammarchi (istituto tecnico “Giuseppe Garibaldi – Leonardo Da Vinci” di Cesena) e Martina Camisa (liceo “Alessandro Serpieri” di Rimini).

Tessera di “socio onorario” Pro Loco 2021, consegnata insieme al presidente Filiberto Baccolini

A Germana Borgini, per l’infaticabile attività nell’associazione Passioninsieme, animata con vitalità e inventiva; per l’impegno a favore dei più giovani, in qualità di consigliera della Fondazione Francolini Franceschi; per l’intensa produzione poetica, premiata nel corso degli anni con numerosi riconoscimenti locali e nazionali.
 
Menzioni speciali

Alla classe quinta B della scuola “Maria Pascucci”, per la vittoria del concorso nazionale “BiciScuola”, promosso da RCS Sport tra le iniziative del Giro d’Italia, con quattro cartelloni dedicati alla mobilità sostenibile e l’impegno nella promozione dei temi ambientali.
 
Al progetto discografico “Benvenute”, per la sensibilità dimostrata con la realizzazione di un disco interamente al femminile, che ha visto la partecipazione di dodici artiste da tutta Italia, ideato per sostenere l’attività dell’associazione Il Punto Rosa.
 
A Maurizio Betti, per il risultato conseguito dalla “Bottega di Betti”, selezionata dalla Michelangelo Foundation tra le eccellenze artigianali d’Europa per entrare a far parte della Homo Faber Guide.
 
A Federico Magalotti, per la vittoria del Campionato europeo di baseball con la nazionale italiana under 12, disputato
nella città belga di Mortsel e concluso con il trionfo in finale sulla Repubblica Ceca.
 
A Rina Molari, per l’impegno volontario nella raccolta di rifiuti su area pubblica, testimonianza di una sensibilità ambientale non comune, esempio da seguire per tutta la cittadinanza e le giovani generazioni.
 
A Marta Paganelli, per la partecipazione alla quinta edizione dell’evento The Future Makers, piattaforma di confronto sull’ambiente riservata a cento giovani italiani di talento, dopo una selezione tra oltre duemila partecipanti.
 
Benemerenza

Al gruppo CiViVo “Ven èulta”, gruppo di cittadini volontari nato per far fronte all’emergenza alimentare e realizzare iniziative pubbliche di solidarietà, per l’impegno a favore delle persone in difficoltà nel drammatico frangente della pandemia, preziosa dimostrazione di generosità e vicinanza per tutta la città.

 Arcangelo d’Oro
 
Ha detto il sindaco Alice Parma: “La Convenzione di Istanbul definisce la violenza nei confronti delle donne come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata. Da questa definizione emergono tutte le sfaccettature di un fenomeno complesso e diffuso. Ma il dato più grave, probabilmente, è il fatto che a dieci anni di distanza dalla firma della convenzione, nel 2011, sono ancora numerosi gli Stati membri del Consiglio d’Europa che non l’hanno ratificata. La definizione di violenza data dalla Convenzione di Istanbul ci aiuta a inquadrare un fenomeno che spesso viene ridotto alla tragedia dei femminicidi, ma che in realtà ha radici molto più ampie".

 "La violenza, in particolare quella di genere, ha una potente base di legittimazione nella discriminazione che quotidianamente viene messa in atto nei confronti delle donne, a tutte le latitudini. E la discriminazione, a sua volta, essendo frutto di schemi mentali di cui tuttora fatichiamo a liberarci, si esprime prima di tutto attraverso il linguaggio, che è il modo in cui diamo un nome alle cose. Come Amministrazione comunale, nell’aprile 2019, abbiamo adottato il Manifesto della comunicazione non ostile per promuovere, sui canali digitali e non, un linguaggio inclusivo e rispettoso di tutti. Per scegliere la gentilezza come prima forma di non discriminazione. L’urgenza di questo tema deriva dalla degenerazione del dibattito pubblico alla quale abbiamo assistito negli ultimi anni, inevitabilmente acuita dalle tensioni generate dalla pandemia. Ma ci sono anche elementi di vissuto personale, che quando ci colpiscono in quanto rappresentanti delle istituzioni devono far riflettere tutti noi sui meccanismi che stanno alla base del nostro pensiero e del nostro agire. Come sapete, lo scorso anno sono stata personalmente presa di mira con scritte ingiuriose di matrice sessista su alcuni muri della città, a seguito delle quali ho ricevuto numerose testimonianze di solidarietà. La cosa mi ha colpito molto, sia per quanto accaduto, che ovviamente non può mai far piacere, sia perché la vicinanza che ho sentito arrivare da tante persone mi ha confortato e mi ha fatto capire che, per fortuna, l’attenzione su questi temi inizia finalmente a essere alta come dovrebbe".

 "A questo punto però è d’obbligo una domanda provocatoria: io sono una figura pubblica, mi conoscono in tanti, e l’episodio che mi ha riguardata si è rivelato essere, fortunatamente, un caso isolato. Qual è invece l’effetto che queste dinamiche di pensiero e linguaggio, questa convinzione che la donna sia un essere subordinato alle volontà e all’agire dell’uomo, se non addirittura un oggetto, producono sulle tante donne che, ogni giorno, sono costrette a subirle sulla propria pelle? E ancora: un conto è il dibattito su una figura pubblica, altro discorso è la violenza perpetrata, in tutte le sue forme, nel chiuso delle mura domestiche, della cerchia familiare, del rapporto di coppia o del luogo di lavoro".
 

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