La Cgil al comune di Rimini: "Non più rinviabile la stabilizzazione di 12 insegnanti di asilo nido"

La sigla sindacale ricorda come le maestre interessate si trovino in una situazione di precariato che continua da 11 anni

Assumere le lavoratrici precarie degli asili nido del Comune di Rimini. È la richiesta a Palazzo Garampi avanzata dalla Cgil provinciale per la quale è "una priorità la realizzazione del sistema Zerosei previsto dal decreto legislativo 65 del 2017 che ha inteso trasformare gli interventi per i bambini nella fascia di età da 0 a 3 anni da servizi socio-assistenziali in percorsi educativi". Un processo, mettono in luce la segretaria generale della Cgil Isabella Pavolucci e quella della Fp Ornella Giacomini, che "non riuscirà a realizzarsi in maniera efficace senza il coinvolgimento del sindacato". Per quanto riguarda il Comune di Rimini, ribadiscono, "superata, speriamo definitivamente, ogni deleteria fascinazione verso le esternalizzazioni, pensiamo non sia più rinviabile la stabilizzazione delle 12 insegnanti di asilo nido che da più di 11 anni e dopo essersi iscritte nelle varie graduatorie che si sono susseguite, si trovano in condizioni di precarietà". A fine novembre scade la graduatoria a tempo determinato per educatore nido d'infanzia, da qui la richiesta all'Amministrazione Comunale di "stabilizzare le lavoratrici precarie tuttora in attività nei nidi e di riaprirne un'altra a tempo indeterminato. Si può fare, è solo questione di volontà politica". 

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