La Finanza di Rimini confisca beni per mezzo milione di euro

I finanzieri di Rimini, giovedì, hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Rimini, Sezione Misure di Prevenzione, cautelando il 50% delle quote di una società che gestisce un centro estetico di Rimini

I finanzieri di Rimini, giovedì, hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Rimini, Sezione Misure di Prevenzione, cautelando il 50% delle quote di una società che gestisce un centro estetico di Rimini ed una quota pari al 50% degli immobili alla stessa intestati nei quali viene esercitata l’attività, beni risultati di fatto di proprietà di un uomo vecchia conoscenza delle forze dell’ordine.

IL PROVVEDIMENTO - Il provvedimento ablativo costituisce il risultato finale delle indagini svolte dal Nucleo di polizia tributaria di Rimini già dal 2011 allorquando i finanzieri avevano analizzato la situazione patrimoniale dell’uomo, già sottoposto a misura di prevenzione della sorveglianza speciale. L’esito degli accertamenti aveva fatto emergere elementi dai quali si desumeva che lo stesso era socio occulto di un centro estetico di Rimini e che, per evitare l’emissione a suo carico di misure reali, lo aveva fittiziamente intestato alla coniuge. La Procura della Repubblica, viste le risultanze dell’attività investigativa ha richiesto ed ottenuto il decreto di sequestro preventivo eseguito il 14 luglio del 2011. Per tale reato il Tribunale di Rimini condannava ha condannato l’uomo a 3 anni e 4 mesi di reclusione disponendo la confisca dei beni allo stesso riconducibili.

L’ATTIVITA’ DI INDAGINE - Terminata l'attività d'indagine penale, sempre i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Rimini, hanno eseguito ulteriori investigazioni economico – patrimoniali nei confronti dell’uomo, rilevando la sua pericolosità e richiedendo, pertanto, al Procuratore della Repubblica di promuovere un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale come previsto dal nuovo codice antimafia. Il Tribunale di Rimini ha accolto la proposta del Procuratore ed ha emesso la misura di prevenzione apponendo un ulteriore vincolo giudiziario ai sensi di tale normativa al 50% delle quote sociali di una società, che gestisce un centro estetico in Rimini ed al 50% degli immobili intestati alla predetta impresa, nei quali veniva esercitata l’attività.

L’ESECUZIONE - Il provvedimento di sequestro di prevenzione è stato eseguito il 16 settembre scorso. Esaminati i fatti e valutate le tesi difensive dei proposti, il Tribunale di Rimini ha emesso il provvedimento di confisca sui beni già sottoposti a sequestro. I beni in questione, sin dal primo sequestro, sono gestiti da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale nelle more dell’affidamento, a seguito della confisca, all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

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