Cronaca

Manifestazione della Cisl davanti alla Prefettura di Rimini

Obiettivo sollecitare il rinnovo del contratto del comparto pubblico e le modifiche a Jobs Act e legge di stabilità, per una vera svolta nella politica economica del Paese

La Cisl ha incontrato il Prefetto Di Rimini per illustrare le ragioni dello sciopero di oggi e domani prosegue la propria mobilitazione alla Leopolda di Firenze. Obiettivo sollecitare il rinnovo del contratto del comparto pubblico e le modifiche a Jobs Act e legge di stabilità, per una vera svolta nella politica economica del Paese. "Sono sei anni che questi lavoratori non vedono il rinnovo del loro contratto, hanno perso dai due ai quattromila euro, che sono davvero tanti. Come si fa a pensare che gli 80 euro possano sostituire il contratto dei dipendenti pubblici? E come si fa ad immaginare una riforma senza la partecipazione di chi ci lavora? I Paesi europei che sono già usciti dalla crisi sono quelli che hanno finanziato la ricerca, la scuola, l'università e hanno migliorato la qualità del servizio pubblico. Noi invece siamo all'anno zero delle riforme". Riassume così il segretario generale della Cisl Romagna Massimo Fossati le ragioni dello sciopero delle categorie del Pubblico impiego.

"Con questa giornata vogliamo risollecitare il Governo a riaprire il tavolo contrattuale - ha aggiunto - con una lotta seria all'evasione e alla corruzione e con i tagli agli sprechi nella P.a. si possono trovare le risorse per il rinnovo del contratto. La nostra è una battaglia di giustizia sociale e per i diritti dei lavoratori. Una battaglia fatta con obiettivi chiari; il rinnovo del contratto e la riforma della Macchina pubblica.
La pubblica amministrazione è quella alla quale il Paese si affida per l'educazione, la salute e per i servizi che garantiscono qualità della vita. Non è possibile né accettabile che chi governa l'Italia, che ha perso posti di lavoro e produzione industriale, ancora oggi non si renda conto che la scuola la ricerca, la sicurezza e la pubblica amministrazione sono indispensabili per far ripartire il Paese. Con lo sciopero di oggi prende il via la mobilitazione della Cisl che proseguirà con le manifestazioni nazionali che si terranno domani a Firenze, mercoledì a Napoli e giovedì a Milano anche per sollecitare modifiche migliorative a Jobs Act e legge di stabilità e per una vera svolta nella politica economica del Paese". 

Delegati e delegate Cisl spiegheranno le proposte "per far ripartire lo sviluppo dell'economia: investire in ricerca, innovazione, istruzione; migliorare l'utilizzo dei fondi europei per la competitività delle imprese, le infrastrutture e la coesione sociale. Sono queste le ragioni che abbiamo illustrato nell’incontro con il Prefetto di Rimini tenutosi questa mattina, in cui erano presenti dirigenti della Funzione Pubblica e della Scuola del sindacato riminese 

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