Nel castello di Azzurrina di Montebello spuntano nuovi fantasmi

Degli scatti inediti, analizzati dagli esperti, hanno documentato la presenza di altri spiriti che si aggirano tra le stanze

Che la rocca di Montebello fosse ‘abitata’ da presenze paranormali è, oramai, un dato di fatto acquisito. La leggenda di Azzurrina, il fantasma della bambina scomparsa tra le mura del castello alla fine del 1300, è conosciuta in tutta la Romagna e oltre ma, adesso, un nuovo ed eccezionale documento fotografico sembra attestare la presenza di un’altra entità che si aggira tra le stanze del castello dei conti Guidi. Già lo scorso anno, in una fotografia fatta da due sorelle riminesi, era apparsa una immagine che ha lasciato tutti stupiti nella quale si intravede una figura umana col volto coperto da un cappuccio. Una nuova serie di scatti, fatta nell'agosto di quest'anno dalla signora Laura Stella e famiglia che erano in visita guidata al castello di Montebello, hanno immortalato delle altre figure riconducibili ad altre presenze paranormali.

Nei giorni seguenti, sempre incerta su quanto aveva sentito e fotografato, la signora ha iniziato a cercare su internet ed è approdata al forlivese Leo Farinelli che, da anni, è il massimo esperto sul fantasma di Azzurrina e sugli altri "abitanti" della rocca. "Ho deciso di visionare le foto - spiega Farinelli - e, dopo un primo esame, ho accertato che in almeno una di quelle vi erano anomalie, quindi ho chiesto all'amico e collega Mauro Radicchi esperto del settore, di esaminare gli scatti. Dopo accurate comparazioni fisionomiche e studi sulla figura di donna che si vede abbastanza distintamente nelle analisi, coi dovuti dubbi ho potuto indirizzare la mia percezione verso una energia spirituale che è solita attraversare le mura del castello di Montebello: la contessa di Giaggiolo Orabile Beatrice, che fu sposa di Paolo Malatesta detto 'il bello', ingiustamente assassinato nel castello di Gradara assieme a Francesca da Polenta. Qualche giorno fa, durante un contatto psichico - fisico con l'energia spirituale di Azzurrina, il cui vero nome è Guendalina della Faggiola, ho potuto avere risposta affermativa sulla mia ipotesi. Congettura che comunque rimane motivo di studio e accertamento. Posso dedurre anche che Orabile Beatrice ama il  maniero perché da tempo lontano si è assunta il piacere di essere 'madre di Azzurrina'. Infatti questa ha ripudiato la vera madre, Costanza Malatesta, perché complice della sua morte. Nella torre del castello sono presenti tre bauli sponsali (per il corredo della sposa in epoca medievale), uno di quelli, di color verde e grigio ormai consunto dai secoli, appartenne alla contessa Orabile Beatrice".

I Test Spettrali sulle foto scattate nella corte del castello di Montebello, eseguiti da Mauro Radicchi, si riferiscono alla parete esterna della rocca dove si apre una finestra che da sulla "stanza del Forno". "Durante l’osservazione del frame - spiega Radicchi nella sua analisi - appare in effetti una particolare ombreggiatura nella finestra illuminata, ma ci occupiamo dopo di questa probabile anomalia perché la curiosità mi spinge ad osservare la finestra posta sopra e buia. Utilizzando filtri di base, essenziali per proseguire il test, si osservano due ombre che in seguito nelle sequenze progressive di ulteriori algoritmi specifici nel risultato finale appare un evento doppio: una testa o volto di bambina e una testa o volto di giovane donna vista di profilo. Il secondo test spettrale viene effettuato sulla finestra illuminata. Ciò che ne emerge, appare come un evento triplo: "un cavallo, un cavaliere in groppa con scudo e un cavaliere in piedi a terra in primo piano con armatura completa".

"Invece - riprende Farinelli - per dare un nome alla figura più piccola, occorreranno altri studi e ricerche che sono già in atto e mi orienterebbero a una stretta parentela fra le due figure. Invece le due figure quasi sovrapposte di un cavaliere e un soldato, suggerirebbero studi verso un'epoca templare, visto lo scudo crociato in mano a uno dei due e l'assonanza col loro simbolo/sigillo che raffigura due cavalieri su di un solo cavallo. Se vogliamo interpretare la foto con la sola semplicità di quanto mostra, viene naturale pensare che è la prima volta che nel castello di Montebello viene segnalata con immagini  la presenza del passaggio di Templari, e questo mi stimola a ulteriori studi e ricerche sul maniero, applicazione già in atto per cercare di accertare la sorte di alcuni discendenti dei Catari sostati nel maniero e in fuga dalla persecuzione della Chiesa. Il popolo dei Catari originari del Sud della Francia, fu annientato dai Templari per ordine della stessa.

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