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Neve, la Regione chiede lo stato d'emergenza al governo Monti

L'Amministrazione provinciale di Rimini ha espresso il suo ringraziamento nei confronti del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, che ha chiesto lo stato d'emergenza al governo Monti

L’Amministrazione provinciale di Rimini ha espresso il suo ringraziamento nei confronti del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, il quale - cogliendo le diffuse sollecitazioni del nostro  territorio- ha inoltrato al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Capo del Dipartimento della Protezione Civile formale richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per il territorio regionale interessato dalla eccezionali precipitazioni nevose durante la prima parte del mese di febbraio.

Nell’istanza, con la quale si chiede al Governo di provvedere all’assegnazione di mezzi e poteri per effettuare quegli interventi urgenti atti a ripristinare condizioni di normalità, si mettono in fila i numeri e le cifre di un’ondata di maltempo (neve, gelate, vento, mareggiate) i cui valori- in alcune zone- hanno superato i massimi storici degli inverni del 1929, 1956 e 1985. E sicuramente tra le aree più colpite vi è la provincia di Rimini, in special modo Valmarecchia e Valconca.

Le persone evacuate, esclusivamente nei territori delle province di Forlì-Cesena e Rimini, sono risultate complessivamente 400, di cui 140 alloggiate presso strutture di accoglienza e ricettive, 15 presso strutture sanitarie e 245 in autonoma sistemazione. A causa dell’eccessivo carico della neve si sono verificati danni alle strutture, specie rurali e produttive. Si sono riscontrate sul territorio regionale colpito inagibilità temporanee di 8 scuole, crolli di due strutture sportive e crolli totali e parziali di circa 89 capannoni di aziende agricole, che hanno coinvolto, con esiti letali, circa 240 mila animali di varie specie. Si sono inoltre verificate numerose interruzioni temporanee di fornitura di servizi pubblici essenziali quali energia elettrica, acqua e telefonia. Sono state circa 4.000 le utenze elettriche distaccate, maggiormente concentrate nella Valmarecchia e nella provincia di Forlì Cesena. Sono state chiuse al traffico 14 strade provinciali nel territorio montano di Forlì-Cesena e 10 strade provinciali in Valmarecchia e in Valconca.

Alle criticità prodotte dall’evento nevoso si sono aggiunti gli effetti delle mareggiate lungo il litorale dell’Emilia-Romagna, che hanno prodotto fenomeni di erosione di spiaggia. Il volume di sabbia asportata è di circa 205 mila metri cubi. Questa eccezionale ondata di maltempo, spiega il Presidente Errani nella richiesta, ha visto attivarsi immediatamente e positivamente Comuni, Vigili del fuoco, volontari di protezione civile attivati dal Centro Operativo Regionale dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, personale tecnico e amministrativo delle Province, servizi tecnici regionali. Sono stati, peraltro, attivati Centri di coordinamento territoriali nelle province di Rimini (due unità di crisi, in Valmarecchia e in Valconca) e di Forlì-Cesena. Sono stati 466 i mezzi operativi attivati e mille i volontari di protezione civile, 3800 gli interventi dei Vigili del Fuoco, 150 unità specializzate e 44 mezzi operativi messi a disposizione dal Corpo Forestale dello Stato.

Ammontano a 65 milioni di euro per l’intero territorio regionale le spese straordinarie sostenute durante l’emergenza da Regione, Province e Comuni per la salvaguardia della pubblica incolumità, di prima assistenza, per il ripristino dei servizi essenziali, la sicurezza delle persone, gli interventi di spalatura della neve, di spargimento di sale, rimozione della neve dai tetti degli edifici pubblici. A queste spese straordinarie vanno aggiunti gli ingenti danni provocati alle strutture e infrastrutture pubbliche, alle attività produttive e agricole e agli edifici privati.

Va sottolineato l’impegno durante e dopo della Regione Emilia Romagna nell’affrontare sul campo e oggi a farsi portavoce attento presso il Governo di una situazione che non ha precedenti e che ha messo in ginocchio il territorio riminese, con effetti che si preannunciano altrettanto pesanti nei prossimi messi. La Provincia di Rimini ringrazia il Presidente Errani e auspica che le richieste dei territori vengono colte dal Governo Italiano.

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