Quando l'antiquariato fa gola: l'"Operazione Fantomas" inchioda l'anello mancante

Gli investigatori hanno infatti arrestato il fratello del 46enne, 48 anni, in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Ancona.

Nuovi sviluppi nell'ambito dell'indagine dei Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona - comandato dal capitano Salvatore Strocchia - sui furti di mobili d'antiquariato, che ha portato nelle scorse settimane all'arresto di tre napoletani di 23, 46 e 53 anni. Gli investigatori hanno infatti arrestato il fratello del 46enne, 48 anni, in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Ancona.

All'individuo sono stati contestati una serie di reati, tra cui un furto commesso ad Arcevia (Ancona), il 23 maggio dello scorso anno, dove è stata rubata varia argenteria della fine dell’800 e due tentati furti commessi a Saludecio a fine ottobre dello stesso anno. L’attività investigativa denominata “Fantomas” - traendo spunto da quanto affermato telefonicamente dal 53enne che si vantava col suo interlocutore dicendo “che nessuno lo avrebbe mai arrestato in quanto lui è come Fantomas” - ha permesso di ricostruire il modus operandi del gruppo criminale, specializzato in furti di mobili di antiquariato.

In particolare i quattro, coadiuvati da altri complici alcuni dei quali già identificati, erano costantemente impegnati in un’attività di ricerca - nei piccoli comuni del centro nord Italia - di abitazioni nobili disabitate, con arredi di pregio, da poter opportunamente svuotare. Il “bottino” costituito sempre da mobili dall’elevato valore antiquariale ed anche da oggetti d’arte di ogni tipo, veniva poi affidato ai vari ricettatori per la successiva commercializzazione, anche presso mercatini di settore del sud Italia.

Nelle varie razzie, malviventi hanno trafugato beni per un ingentissimo valore costituiti, tra l’altro da: specchiere con cornici dorate, consolle del ‘700, comò, comodini intarsiati, ante di porte del ‘700, cassapanche in legno del ‘700, applique del ‘700, tavoli tondi intarsiati del ‘700, candelieri d’argento, servizi da tavola completi di ceramica antica, un comò (Maggiolini), ed altro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristorante costretto a chiudere, i titolari: "Impossibile pagare spese, non parliamo degli aiuti dello Stato"

  • La bravata durante la lezione on-line costa cara a due studenti minorenni

  • Usava il reddito di cittadinanza per giocare nei casinò on-line e vincere 2 milioni di euro

  • Bubana pronto ad aderire a #ioapro: "O apro il ristorante o chiudo per sempre"

  • Organizzano una festa di compleanno e la pubblicano sui social: arriva la Polizia, multe salate a dieci ragazzi

  • Superenalotto, colpaccio a Rimini: centrato un "5" da decine di migliaia di euro

Torna su
RiminiToday è in caricamento