Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Parco eolico, arriva il parere negativo della Commissione Paesaggio: "Una barriera visiva"

La Commissione Qualità Architettonica e Paesaggio di Rimini è un ente terzo composto da professionisti del settore

Sul progetto del parco eolico tra venerdì e sabato sarà espresso il parere ufficiale del comune di Rimini, ma è già noto quello della Commissione Qualità Architettonica e Paesaggio di Rimini, un ente terzo formato da professionisti del settore che esprime un'opinione contraria all'impianto.

"La CQAP, in merito al progetto riguardante la Centrale eolica offshore di Rimini, dopo aver sentito in audizione nella seduta del 10 novembre 2020 gli assessori Frisoni e Montini, ed aver analizzato la documentazione ricevuta relativa alla proposta, ritiene che le implicazioni dell’intervento eolico offshore travalichino la semplice valutazione dell’impatto paesaggistico avendo implicazioni di carattere socio-economico. E’ evidente che tale intervento investe aspetti connessi alle scelte energetiche future, anche alla scala nazionale, per un passaggio verso fonti di energia più ecologicamente compatibili. Allo stesso tempo è altrettanto vero che il territorio dell’entroterra riminese in particolare con le due aree, San Martino Monte L'Abate e Covignano, su cui insistono vincoli non solo nel merito del proprio territorio ma anche come “punti panoramici” verso la riviera adriatica, si configura come un paesaggio digradante verso la costa. Tale situazione rende di fatto maggiormente visibile l’intervento in mare aperto, rispetto ad un territorio con un entroterra più pianeggiante, rendendo così più impattante l’intervento già di fatto certamente visibile dalla costa".

La Commissione prosegue spiegando che "Il confronto con analoghe situazioni, realizzate prevalentemente in nord Europa, aiuta poi solo in parte alla definizione dell'impatto visivo dell'intervento, trattandosi nel caso della costa romagnola di un litorale con uso balneare non paragonabile, per vocazione, a quelli prima citati. La “libertà dell’orizzonte” è certamente un valore importante per un litorale ad alta frequentazione turistica, e l’impianto eolico si configura dal punto di vista dell’impatto visivo sull’orizzonte non in modo isolato, come nel caso delle piattaforme marine già esistenti, ma come una linea più estesa, quasi una barriera visiva per quanto costituita da elementi puntuali. Tutto ciò premesso, in merito al parere di propria competenza sulla Centrale Eolica Offshore di Rimini allo stato attuale la CQAP si esprime contrario in quanto incide negativamente sull’ambito sottoposto a tutela."

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