Gnassi boccia il parco eolico: "E' un ecomostro. Impatto abnorme sulle spiagge della Dolce Vita"

Il primo cittadino: "All'estero, nei mari del Nord più ‘industriali’, questo tipo di impianti viene spostato off shore, a molte miglia dalla linea di costa"

Un rendering del parco eolico visto dalla spiaggia

E' un secco no quello del sindaco Andrea Gnassi, dopo avere visionato i rendering sul progetto del parco eolico, pubblicati sul sito della Capitaneria di Porto, e prodotti dalla società. Il primo cittadino è incredulo davanti a quello che definisce un "ecomostro". Gnassi non va per il sottile: "Pur nella bassa definizione di un’immagine al computer, si vede chiaramente l’impatto visivo. Non ci siamo proprio. Ma di cosa stiamo parlando? Ringrazio la società per la documentazione ma è palese come le pale eoliche abbiano un impatto abnorme sulle spiagge della Dolce Vita, da Rimini a Riccione, a Misano, a Cattolica, a Gabicce". Gnassi boccia completamente la possibilità di piazzare più di 50 pale eoliche a due passi dalla costa, tralicci alti oltre cento metri, e 4,5 metri di diametro.

Gnassi ricorda come nel suo intervento in consiglio comunale dello scorso 4 luglio avevo detto che la vista dalla spiaggia, dalla città doveva essere nulla. "E non era una richiesta buttata lì - incalza - visto che anche all’estero, nei mari del Nord più ‘industriali’, questo tipo di impianti viene spostato off shore, a molte miglia dalla linea di costa. Capisco chi dice che il guadagno in termini di energia pulita sia cospicuo ma chiedo: perché non si dà corpo e concretezza a un piano energetico nazionale e regionale in cui i 300 mega watt vengono raggiunti con altre soluzioni che non sia quella di occupare il paeasaggio delle spiagge più conosciute in Italia e in europa?".

parco eolico - rendering - 2-2-2

Il progetto di centrale eolica è proposto dalla società Energia Wind 2020 ed è attualmente al vaglio della Conferenza dei servizi cui partecipano enti territorialie nazionali. La società recentemente ha proposto di ridurre l’impatto della centrale, riducendo il numero di aerogeneratori (le pale bianche) da 59 a 51, posizionandoli da 5,4 a 6 miglia nautiche che corrispondono a circa 10 chilometri circa.  L'area per la quale viene chiesta l’autorizzazione è molto vasta. Sono molti ad avere alzato gli scudi contro l'eolico, da Legambiente a Italia Nostra alla Lega. E Gnassi ha messo una pietra tombale su un progetto presentato con queste caratteristiche e in completa contraddizione con tutto il lavoro fatto in questi anni per cambiare il volto di Rimini, una città sempre più green, con un'attenzione all'ambiente che non rinuncia all'armonica con il suo paesaggio".

pale eoliche - mappa -guardia costiera-2

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