Prestigioso riconoscimento per l'azienda agricola San Valentino

Con i suoi 1.132 likes la tenuta svetta nell’elenco degli oltre 3.000 artigiani del buon cibo

"Forti sul territorio, forti nel mondo". Questo il motto di Roberto Mascarin, patron dell’azienda Agricola San Valentino, azienda agricola biologica delle colline riminesi. Il prestigio della San Valentino cresce di anno in anno tra il pubblico italiano: martedì 28 febbraio si è aggiudicata il premio iFoodies Award 2016 con un risultato di cui andare fieri: è l’azienda più apprezzata dagli utenti di iFoodies, un’app che raccoglie produttori e artigiani di tutta Italia. Con i suoi 1.132 likes, San Valentino svetta nell’elenco degli oltre 3.000 artigiani del buon cibo: persone che “ci mettono la faccia”, oltre al prodotto, e si occupano direttamente anche della vendita, in linea con il concetto del chilometro zero caro a Slow Food. Si parla di aziende agricole che lavorano nel rispetto della qualità, i cui prodotti – nella maggior parte dei casi – seguono una filiera ecosostenibile. Il rapporto con i consumatori è una delle particolarità che contraddistinguono un premio democratico come quello di iFoodies: nel caso di San Valentino l’azienda è impegnata a rilanciare il turismo gastronomico e l’immagine di un territorio ricco di storia e di eccellenze come la costa romagnola e il suo magico entroterra.

"È un premio che ci onora – ha ringraziato Roberto Mascarin – e che dimostra come nel territorio di Rimini, zona turistica per eccellenza, stia finalmente crescendo un turismo enologico, che vogliamo incentivare e sviluppare". A pochi km dal mare, sulle colline riminesi che guardano verso il Monte Titano, la San Valentino si trova in una zona definita da molte guide – una su tutte quella del Gambero Rosso –  la “Bolgheri della Romagna”, per la vicinanza al mare e le forti escursioni termiche che permettono una perfetta maturazione dell’uva e per i suoi terreni argillosi.   La storia della San Valentino è quella della migliore artigianalità italiana: nel 1990 Giovanni Mascarin, padre dell’attuale proprietario, ha acquistato l’azienda trasformandola da produttrice di vino sfuso ad azienda vitivinicola a tutti gli effetti. Sette anni dopo Roberto Mascarin, terminati gli studi, ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla produzione di vino, subentrando al padre nella gestione dell’azienda. Da lì in poi i loro vini hanno ottenuto riconoscimenti, sempre più prestigiosi, sulle principali guide italiane, mentre l’azienda ha continuato a crescere e migliorare fino alla svolta biologica del 2009.

Nel 2015 la famiglia Aureli (Alfredo, Valentina ed Enrico) socia di SCM Group e di Aetna Group/Robopac (già clienti dell’azienda San Valentino), ha manifestato la volontà di entrare nel mondo del vino. Dal 2016 Enrico fa parte del Consiglio di Amministrazione San Valentino. Con il loro ingresso in società è stato possibile per l’azienda investire in sperimentazione, qualità e lavoro in vigna per produrre bottiglie di vino sempre più pregiate, puntando all’eccellenza. Nel 2016 è stato fatto un ulteriore e importante passo in avanti per raggiungere il traguardo che si prefigge Roberto Mascarin: produrre grandi vini che possano essere apprezzati in Italia e nel mondo. 

L’azienda agricola San Valentino, grazie al contributo della famiglia Aureli, ha preso la rincorsa per spiccare il grande salto: "Abbiamo il piacere di annunciare che ad agosto scorso è tornato tra le nostre fila l’enologo Luca D’Attoma, padre di grandi vini come Paleo, Messorio de Le Macchiole, Redigaffi di Tua Rita e il Cabernet Franc di Due Mani. I primi cambiamenti si vedranno già con i vini che usciranno a maggio, ma la grande novità riguarda la decisione di produrre un Syrah e un Cabernet Franc in purezza, un esperimento nuovo per il nostro territorio; siamo convinti darà ottimi frutti". Syrah e Cabernet Franc vanno ad affiancare il vino di punta della San Valentino, il Sangiovese di Romagna Doc Riserva Terra di Covignano. Siamo convinti di poter realizzare grandi vini che esprimano al massimo il terroir e il frutto, nel pieno rispetto della natura e delle caratteristiche del terreno. L’azienda, infatti, è qualificata biologica e si avvia verso una produzione completamente biodinamica, obiettivo che sarà raggiunto prossimamente.

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"Non vedo l’ora di assaggiare i vini della vendemmia 2016, che è stata una bellissima annata, e sono ancora più curioso di vedere come si evolveranno il Syrah, il Cabernet Franc e il Sangiovese Riserva, anche se per quelli dovremo aspettare ancora un paio di anni" ha concluso Mascarin. L’impegno dell’azienda San Valentino è di investire sempre più nella qualità, per portare il territorio romagnolo nel novero delle grandi aziende vinicole italiane.

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