Provincia, Gnassi chiede alle banche la prosecuzione del Protocollo di anticipazione sociale

Il Protocollo di intesa anticipazione sociale provinciale per il sostegno ai lavoratori ed alle imprese nelle situazioni di crisi, sottoscritto in data 22 aprile 2010, rappresenta un importante strumento di tutela sociale

Il presidente della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi, ha inviato un nota agli Istituti di credito del territorio provinciale aderenti al Protocollo di anticipazione sociale del 2010 (e per conoscenza a Prefettura e Regione Emilia-Romagna) per chiedere agli stessi la prosecuzione del Protocollo, in scadenza il 31 dicembre. Il Protocollo di intesa anticipazione sociale provinciale per il sostegno ai lavoratori ed alle imprese nelle situazioni di crisi, sottoscritto in data 22 aprile 2010, rappresenta un importante strumento di tutela sociale: garantisce l’anticipazione del trattamento economico, che il lavoratore vanta nei confronti dell’Inps, da parte delle banche (le erogazioni dei trattamenti di cassa integrazione da parte dell’Inps avvengono con tempistiche che, in caso di mancata anticipazione da parte dell’impresa, possono comportare serie difficoltà economiche per i lavoratori e per le loro famiglie).

Il perdurare della situazione di crisi che sta ancora attraversando la nostra struttura produttiva non consente di lasciare il territorio, e soprattutto i soggetti più deboli, in una situazione di assenza della tutela che il Protocollo garantisce. Le motivazioni che erano state a suo tempo condivise e che sono state alla base della costruzione del Protocollo permangono tuttora. Quella che Gnassi chiede alle banche è "una prosecuzione temporanea, in attesa che si arrivi alla formulazione di un unico Protocollo sulle Anticipazioni Sociali valido per tutto il territorio regionale". Già circa un anno fa, in sede regionale, si era dato avvio ad un percorso di confronto all’interno del Tavolo Tecnico di Monitoraggio delle Crisi Territoriali (ove erano presenti anche le maggiori Associazioni di rappresentanza degli Istituti Bancari), per giungere, nel minor tempo possibile, ad un unico Protocollo di rilevanza regionale.

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Il percorso ha subìto un rallentamento per via della decadenza degli Organi di governo regionali e del conseguente rinnovo elettorale. Pur nella convinzione che in brevissimo tempo riprenderà l’iter, in questa fase transitoria risulta fondamentale andare alla prosecuzione del Protocollo provinciale in scadenza, in attesa che la Regione Emilia-Romagna definisca un Protocollo regionale unico e valido per tutte le Province emiliano-romagnole.

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