Marano, nessun regolamento di conti. Ma nella retata spuntano due rapinatori

Dopo una giornata di indagini, i carabinieri di Riccione tendono a escludere che l'episodio avvenuto mercoledì mattina nei pressi della colonia abbandonata di via Rucellai possa essere stato un regolamento di conti tra nordafricani

Dopo una giornata di indagini, i carabinieri di Riccione tendono a escludere che l’episodio avvenuto mercoledì mattina nei pressi della colonia abbandonata di via Rucellai possa essere stato un regolamento di conti tra nordafricani e che il 24enne marocchino, trovato sanguinante a terra, sia stato aggredito da un connazionale armato di coltello. Il giovane, regolare in Italia, era stato portato al “Ceccarini” di Riccione col codice di massima gravità ma, dopo essere stato visitato dai medici, è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni per una profonda ferita da tagli all’avambraccio sinistro.

Le analisi hanno anche evidenziato che il 24enne era completamente ubriaco, con un tasso alcolico di 2,5 g\l, e l’ipotesi investigativa dei militari dell’Arma è che il giovane, in preda ai fumi dell’alcol, possa essere caduto sui vetri frastagliati di una finestra rotta. Mercoledì mattina, in seguito alla prima ipotesi di accoltellamento, la colonia abbandonata nella zona del Marano era stata circondata dalle forze dell’ordine e ispezionata da cima a fondo per cercare l’eventuale aggressore. Nel corso dei controlli, all’interno sono stati trovati numerosi sbandati che bivaccavano tra le stanze in rovina i quali sono stati tutti portati in caserma per essere identificati.

Due di questi sono stati arrestati in quanto, da ulteriori indagini, sono stati riconosciuti come gli autori di una rapina avvenuta martedì sera sempre nella zona del Marano. I due, un italiano e un marocchino, sono stati identificati dalla vittima, una ragazza alla quale avevano strappato il cellulare, che li ha incontrati casualmente in caserma mentre stava sporgendo la denuncia.

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