A Rimini centri estivi più lunghi per i bimbi speciali grazie a un investimento di 300mila euro

In programma 40 giorni invece di 30 grazie al finanziamento del comitato di distretto

L'estate dei centri estivi, per i bimbi riminesi con bisogni speciali, sarà dieci giorni più lunga, passando da 30 a 40 giorni. Questo grazie all'investimento di 300mila euro del comitato di distretto. Il progetto, spiega il Comune, vale per bambini e ragazzi da zero a 18 anni e vuol "qualificare ulteriormente il settore dell'assistenza handicap, per il quale l'amministrazione dedica ogni anno importanti investimenti didattici ed economici".

I finanziamenti saranno utilizzati, proporzionalmente al numero di bambini e ragazzi con questi bisogni iscritti ai centri estivi, per tutti i comuni appartenenti al distretto di Rimini nord. Le risorse dunque si aggiungono a quelle che ogni Comune già ha stanziato per favorire la presenza di bimbi con bisogni speciali. Si tratta di un progetto che punta alla continuità didattica "che è ancora più importante per chi ha bisogni speciali, in particolare per quelli con autismo", si aggiunge. Da qui la collaborazione con il Centro autismo dell'Ausl, che ha predisposto una specifica strumentazione, come schede e ausili di monitoraggio e valutazione. Questo anche perché "i bimbi con queste caratteristiche necessitano un costante aggiornamento delle competenze comportamentali e scolastiche acquisite- prosegue il Comune- in caso contrario, il rischio è quello di dover iniziare a recuperarle ogni volta da capo".

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Per il vicesindaco e presidente del distretto di Rimini nord, Gloria Lisi e l'assessore ai Servizi educativi Mattia Morolli è "un salto di qualità importante reso possibile dalla collaborazione tra diverse istituzioni in ambito sociale, sanitario e scolastico". Lo scopo è "fornire uno strumento in più al welfare locale, con strumenti di diritto allo studio che rappresentano un aiuto concreto per tante famiglie".

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