Dopo gli ultimi episodi di cronaca nera, il Sindacato di Polizia chiede interventi

In una nota stampa il Sap sottolinea la necessità di una sede adeguata e un organico in pianta stabile

Rimini sempre più "nera" tanto che, in appena una settimana, è stata al centro di diverse vicende di cronaca rimbalzate sui media nazionali. Ed è proprio per questo che, in una nota stampa, il Sindacato Autonomo di Polizia chiede interventi rapidi e non più rinviabili per dare alla città una maggiore sicurezza. " I Tg nazionali hanno dato ampio spazio a quanto sta accadendo - sottolinea la sigla sindacale in un comunicato. - Un esercente che ha subìto innumerevoli furti al locale di sua proprietà, spingendolo a pensare alla chiusura definitiva dell’esercizio, e il macabro ritrovamento di un cadavere all’interno di una valigia nelle acque del porto canale. È inutile precisare che il lavoro degli uomini di tutte le divise è incessante e va ben oltre quanto previsto dagli accordi dei lavoratori, basti pensare che gli straordinari eccedenti dell’anno 2016 devono ancora essere corrisposti ai poliziotti della provincia. Rimini patisce una sfortunata istituzione dell’apparato della sicurezza, perché il numero di organico e di dotazioni quando fu istituita la questura si è basato quasi esclusivamente sulla popolazione residente (meno di 150.000 abitanti). Una strutturazione studiata per meno di 150 mila abitanti non può che essere sclerotizzata se deve fare fronte ai 16 milioni di presenze annuali nella provincia di Rimini".

"Per garantire un corretto e approfondito controllo del territorio e rientrare in canoni accettabili di sicurezza per tutto l’anno - prosegue la note - non è sufficiente inviare un centinaio di uomini durante i 50 giorni caldi d’estate, ma bensì è un dovere, anche in tutela degli operatori di stanza a rimini, creare una base tecnico logistica e di risorse umane in grado di monitorare ininterrottamente e  capillarmente il territorio, sopportare le ondate di carichi di lavoro durante il periodo estivo il capodanno e i vari eventi che si svolgono sul territorio riminese. A tale scopo è imprescindibile trovare una nuova soluzione logistica alla Questura e sanare il disastro commesso alla istituzione della Questura, ponendo in una fascia adeguata rispetto alle effettive esigenze dei cittadini e del territorio sul quale le donne e gli uomini in divisa svolgono il  loro lavoro. Il Capo della Polizia ed il Questore di Rimini nonché la politica sia locale che centrale, hanno intrapreso una serie di iniziative al fine di sbloccare e risistemare la situazione riminese".

"Oggi più che mai - conclude il Sap - questo corso necessità di ulteriore spinta in avanti, è doveroso sensibilizzare ogni parte di questa difficile e cavillosa partita al fine di  trovare una soluzione nel minor tempo possibile. Chiediamo a tutti, amministrazione della polizia di Stato e politica in primis, un maggiore impegno per completare finalmente un progetto (sede e fascia) che oramai da troppo tempo i poliziotti e cittadini riminesi attendono, e che vedono sempre più come un sogno, sogno, per il quale hanno lavorato e sulla base del quale hanno progettato un futuro per Rimini".

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