Controllo di navi e abbordaggio, un nuovo mezzo per il reparto navale della Guardia di Finanza

Fino a sabato tra Rimini e Ravenna è in corso un'esercitazione per perfezionare le attività in mare delle Fiamme Gialle

Si terrà fino a sabato 12 aprile il 1^ corso informativo “Ruolo d’abbordaggio – costiero”, attività addestrativa altamente specialistica promossa dal Comando Generale del Corpo ed inserita nei corsi indetti dalla Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta. L’attività, dopo una prima fase con formazione teorica ed “on job”, tenutasi presso la Scuola Addestramento di Specializzazione del Corpo di Orvieto e la stessa Scuola Nautica, si rivolge ad un team di 12 finanzieri del contingente di mare imbarcati sulle unità navali della tipologia “Guardacoste” in forza ai Reparti Aeronavali di Rimini e Ancona.
L’obiettivo, attraverso esercitazioni pratiche di simulazioni di abbordaggi e controlli di imbarcazioni e navi ormeggiate o alla fonda, che si tengono negli specchi acquei portuali di Rimini e Ravenna, è quello di approfondire e perfezionare l’addestramento dei finanzieri sull’adozione delle tecniche e procedure di “boarding”, durante le fasi di avvicinamento, abbordaggio e controllo dei natanti sospetti, nonché di saper utilizzare le particolari tecniche di polizia nella gestione e controllo dei soggetti fermati e nella perquisizione a bordo. Inoltre, nel quadro di un generale processo di implementazione della flotta navale ed al fine di meglio adempiere alle responsabilità operative affidate in via esclusiva alla componente navale della Guardia di Finanza nel comparto della sicurezza del mare, è stato assegnato al Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, proveniente dalla Polizia di Stato, il battello di servizio operativo “B.S.O. 1300”.
L’unità, tipo gommone, equipaggiato con due potenti motori fuoribordo da 115 cv ciascuno, rafforza il dispositivo navale costiero regionale del Corpo e consentirà, disponendo di un mezzo adeguato tecnicamente alle esigenze ed al contesto di riferimento, di operare con maggiore efficacia in zone marine caratterizzate da basso fondale nonché nei tratti terminali dei fiumi e dei bacini interni. L’assegnazione di questa tipologia di unità è stata determinata, infatti, anche in ragione della particolare morfologia della costa romagnola, caratterizzata altresì da numerosi approdi, taluni di piccole dimensioni, oltre che da vaste aree marine scarsamente profonde, canali e insenature.

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