Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Neonata morì tra le braccia della mamma, cinque medici indagati

La piccola di due mesi e mezzo aveva avuto una crisi respiratoria dopo la poppata, a nulla era valsa la disperata corsa in pronto soccorso

Sono accusati di omicidio colposo i cinque medici, due del "Morgagni Pierantoni" di Forlì, una di Bologna e due dottoresse del Dipartimento Materno Infantile dell'Infermi di Rimini, implicati nell'improviso decesso di una neonata di 2 mesi e mezzo. La piccola, nata da un parto trigemellare, fin da subito aveva avuto dei problemi respiratori tanto che, dopo un primo ricovero a Rimini, era stata richiesta una consulenza con la specialista bolognese. A novembre, però, la situazione sembrava essere rientrata e, la neonata, era tornata nella propria casa di Forlì accudita dai genitori nonostante i medici avevano prescritto ulteriori analisi previsione di un delicato intervento chirurgico. La tragedia si è però consumata lo scorso 10 dicembre quando, dopo la poppata, la piccola ha avuto una crisi e, la madre, si è accorta che aveva smesso di respirare. Scattato l'allarme e l'intervento dell'ambulanza del 118, a nulla erano valsi i disperati tentativi di rianimarla e, il medico, non aveva potuto far altro che constatare il decesso.

I genitori, sotto choc, adesso vogliono capire cosa sia successo e, sotto la lente, è finito l'operato dei medici che avevano in cura la piccola. In particolare, quelli riminesi che l'avevano dimessa, la specialista bolognese che l'aveva seguita nei pochi mesi di vita, il medico forlivese che l'aveva in cura e la dottoressa intervenuta il giorno del malore. La Procura ha aperto un fascicolo d'inchiesta e disposto l'autopsia sul corpicino della bambina per accertare con esattezza le cause del decesso.

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