Psc: il Comune incontra professionisti e operatori del settore

Illustrate alla città le nuove opportunità che i nuovi strumenti di pianificazione territoriale recentemente approvati

Sono stati oltre 200, nella quasi totalità professionisti e operatori del settore, i partecipanti al primo dei seminari promossi dal Comune di Rimini per illustrare alla città le nuove opportunità che i nuovi strumenti di pianificazione territoriale recentemente approvati consentono, specie in merito alle possibilità di intervenire soprattutto sul patrimonio edilizio esistente. Un primo incontro di carattere illustrativo generale, a cui a breve faranno seguito diversi altri incontri tematici sui nuovi strumenti organizzati con la collaborazione degli Ordini e Collegi delle categorie professionali per illustrare più nel dettaglio gli aspetti tecnici e normativi applicativi, alla vigilia della pubblicazione sul BUR della Regione Emilia-Romagna che renderà efficaci i nuovi strumenti di pianificazione territoriale del Comune di Rimini, il Nuovo Piano Acustico Comunale (Z.A.C.), il Piano Strutturale Comunale (P.S.C.) ed il Regolamento Urbanistico Edilizio (R.U.E.), dopo la loro approvazione in via definitiva del 15 marzo scorso.

“Grazie per la vostra partecipazione – ha detto il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi aprendo questa mattina il convegno negli spazi del il Teatro degli Atti di via Cairoli – perché gli strumenti approvati sapranno dare concretezza a una svolta culturale e a un’opportunità economica e professionale. La storia di questa città, dal dopoguerra a oggi, è necessariamente una storia di ri-costruzione. E anche da ora in poi sarà una storia di ri-generazione. Rimini ha scelto 5 anni fa di riconfigurare gli strumenti urbanistici in essere, facendo della tutela del territorio non una condizione di stagnazione e dunque impoverimento del tessuto socioeconomico ma una leva per uno sviluppo e una ricchezza potenziale ancora più grande di quella che forzatamente ci stiamo lasciando alle spalle. Masterplan, PSC, RUE, rispondono a questa impostazione: rendiamo più sicuro e più bello il nostro territorio non consumandolo ma riusandolo e aggiornandolo ai progressi tecnologici e della scienza. Abbiamo cercato di rendere questi nuovi strumenti flessibili; non un corpus di rigide regole ma semmai di opportunità in cui gli interessi degli operatori, quelli del’amministrazione comunale e quelli della comunità riminese non siano uno contraltare del’altro. La sfida è nostra e vostra. Nostra perché dovremo essere capaci, come Ente Comune, di non interpretare le nuove disposizioni attraverso la cultura del ‘veto’ e del dirigismo. Vostra perché non è facile passare da un approccio quantitativo a uno qualitativo, perché esso presuppone anche l’investire in ricerca e conoscenze. Oggi, ne sono convinto, non comincia solo un percorso ma un futuro per la nostra città.”

Al sindaco hanno fatto seguito gli interventi dei tecnici della direzione pianificazione e gestione territoriale Alberto Fattori, direttore, Lorenzo Turchi, sul Psc e sulla Zac, Gabriele Ghelfi sul Rue, che hanno elaborato le norme dei nuovi strumenti di pianificazione che si caratterizzano sia per essere particolarmente innovativi, rapidi e flessibili rispetto a quelli fin qui in vigore come il PRG, sia per cogliere le più recenti novità normative sia a livello regionale che statale. Ha concluso poi i lavori assessore alla tutela e governo del territorio Roberto Biagini. Più flessibilità e procedure di intervento più snelle, nell’ottica costante del rispetto e tutela per il territorio riminese, sono stati gli obiettivi che hanno guidato il percorso approvativo di Psc, Rue e Zac, che complessivamente si caratterizza per le nuove possibilità che si aprono per il centro storico di Rimini, così come per la parte turistica balneare, migliorando la qualità e la sicurezza del patrimonio edilizio, così come la vivibilità dei luoghi.

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Con l’approvazione del Psc, in particolare, sono stati ridimensionati gli ambiti di nuova espansione residenziali e preservate le porzioni più produttive del territorio rurale. Rispetto al Psc adottato nel 2011, gli ambiti insediativi sono stati infatti ridotti di quasi il 40 per cento, percentuale che sale al 55 per cento per il territorio non urbanizzato. Termini numerici che certificano un ‘risparmio’ di suolo pari a oltre 100 ettari. Inoltre sono state eliminate le aree di espansione fuori dal territorio urbanizzato collocate tra Viserbella e Torre Pedrera in ambito rurale ad alta vocazione produttiva, così come  per la fascia turistica, tra l’arenile e la ferrovia, è stata confermata la scelta di non favorire incrementi della destinazione residenziale e di favorire la riqualificazione diffusa del vasto patrimonio edilizio ricettivo. Gli atti e le documentazioni sono consultabili sul sito del Comune di Rimini alla pagina: www.pscrimini.it nella sezione “approvazione”.

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