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A Rimini “momenti di evasione” da 4 milioni di euro

Quasi 4 milioni gli euro sottratti al Fisco, mezzo milione di maggiori imposte, interessi e sanzioni già incassati, 90 controlli eseguiti. Questo l’esito della campagna anti-evasione nel settore turistico dell’Agenzia delle Entrate di Rimini

Quasi 4 milioni gli euro sottratti al Fisco, mezzo milione di maggiori imposte, interessi e sanzioni già incassati, 90 controlli eseguiti. Questo l’esito della campagna anti-evasione nel settore turistico dell’Agenzia delle Entrate di Rimini. Nel mirino degli ispettori sono finiti stabilimenti balneari, bar, ristoranti, alberghi e istituti di bellezza del territorio. Le verifiche e gli accertamenti sui redditi di impresa hanno interessato gli anni di imposta 2007 e 2008.

Ricostruzioni a “tavolino” - Le verifiche su 4 noti ristoranti della riviera romagnola hanno portato alla scoperta di oltre 600mila euro di maggior imponibile totale. Per risalire ai ricavi reali, gli 007 dell’Amministrazione finanziaria hanno seguito il metodo “analitico-induttivo”. Dal calcolo delle materie prime acquistate nell’anno, suddivise successivamente in porzioni costituenti i singoli piatti, sottraendo anche una percentuale di sfrido (calo subito dalla merce durante le fasi di lavorazione), è emerso che il numero di piatti serviti era di molto superiore a quello risultante dalle ricevute fiscali emesse. Dalle ricostruzioni “a tavolino” di altri 6 esercizi di ristorazione sono stati riscontrati più di 350mila euro di maggiori imposte.  

Stabilimenti balneari e bar “di spiaggia” - Per 7 stabilimenti balneari e altrettanti bar annessi sottoposti a controllo sono stati rilevati maggiori imposte per complessive 365mila euro. Gli ispettori del Fisco hanno ricostruito l’imponibile totale di circa 160mila euro con la collaborazione dei titolari degli esercizi.

I bilanci parlano chiaro - La verifica nei confronti di una società che gestisce 9 alberghi (alcuni con annesso stabilimento balneare) ha prodotto un recupero di componenti positivi (attività non dichiarate) per oltre un milione di euro, oltre a minori costi (passività non deducibili) per 119mila euro. La Direzione Provinciale di Rimini è pervenuta a questo risultato grazie all’esame analitico delle poste di bilancio dell’attività alberghiera. Per altri 15 hotel della riviera gli accertamenti hanno portato a scoprire maggiori imponibili accertati per 661mila euro. 

Galeotta fu l’agenda - L’agenda degli appuntamenti di un centro estetico di Cattolica ha permesso di accertare quasi il doppio dei guadagni. A fronte di 125mila euro dichiarati sono stati riscontrati, alla fine della verifica, circa 210mila euro. “I dati dei controlli realizzati dalla Direzione Provinciale di Rimini - dichiara il Direttore Regionale, Antonino Gentile - confermano la necessità di sviluppare, con sempre maggiore efficacia, l’azione di contrasto all’evasione fiscale, che sottrae risorse fondamentali per lo sviluppo e per il welfare del Paese”.

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