Incontra il vecchio compagno di scuola su Facebook e gli rifila una truffa

A processo un 38enne che ha consegnato "all'amico" oltre 10mila euro per ottenere un lavoro nella Repubblica di San Marino

Truffato di 10mila euro dal vecchio compagno di scuola che, con la promessa di un lavoro, ha intascato a più riprese il denaro. La vicenda inzia nell'ottobre del 2013 quando, su Facebook, i due amici si reincontrano e iniziano a scambiarsi messaggi. La vittima, un 38enne residente nell'astigiano, confidandosi col coetaneo gli rivela di essere in cerca di un lavoro e, alla fine di dicembre di quell'anno, "l'amico" gli fa una proposta interessante. Spacciandosi per un funzionario della Jacuzzi Spa, con sede nella Repubblica di San Marino, si offre di farlo assumere nella stessa azienda per poi poter lavorare insieme a Riccione dove, il truffatore, è andato a risiedere. Allettato dalla proposta, il 38enne accetta di buon grado l'offerta del compagno di scuola ma è a questo punto che iniziano a sorgere alcuni problemi.

Il fantomatico dirigente, infatti, inizia a porre la questione del permesso di lavoro nella Repubblica del Titano specificando che era necessario presentare una richiesta come frontaliere. Per questo servivano immediatamente 117 euro, come pagamento dei bolli, che la vittima ha prontamente pagato il 31 gennaio. Nemmeno il tempo di trascorrere il capodanno che, il 2 gennaio, arriva una seconda richiesta di denaro, questa volta di 446 euro, per istruire la pratica. Anche questa volta il 38enne paga senza battere ciglio inconsapevole di essere finito in un vortice che, tra il 31 dicembre del 2013 e il 29 aprile del 2014, gli verrà a costare altri 9.891 euro sempre richiesti dall'ex compagno di scuola.

Inconsapevole di essere finito nel mirino di un truffatore, alla vittima continuavano a venire fatti credere contatti ai massimi livelli con la Jacuzzi di San Marino, risultata completamente inesistente nella Repubblica, e tutte le volte che veniva fissato un appuntamento conoscitivo questo, regolarmente, saltava all'ultimo momento. A febbraio 2013, però, sembra arrivare una svolta con il 38enne che si trasferisce a Riccione nella casa "dell'amico" il quale gli fa firmare un fantomatico contratto di lavoro di 1 anno da svolgersi in una ditta terza intestata allo stesso truffatore.

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Con la scusa del periodo di affiancamento, l'ex compagno di scuola inizia a far girare il 38enne in vari centri benessere per riparare le vasche idromassaggio sottoponedogli, anche, dei manuali della Jacuzzi scaricati da internet e spacciandoli come materiale da studiare in vista del lavoro a San Marino. Nonostante i lavori eseguiti, fino alla fine di aprile del 2014 la vittima non riesce mai a vedere lo stipendio nonostante, da un fantomatico accout di posta elettronica che veniva fatto risalire alla Jacuzzi, arrivavano messaggi rassicuranti sull'invio degli assegni. Solo alla fine di aprile, oramai esasperato dalla situazione e dopo aver versato oltre 10mila euro "all'amico", la vittima decide di lasciare Riccione e di denuciare l'ex compagno di scuola finito poi a processo.

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