Start Romagna, Erbetta: "Il Comune deve far sentire la propria voce per i lavoratori"

"Servono almeno dieci assunzioni per consenire ai dipendenti di godere di diritti come le ferie. Saremo al loro fianco al presidio di sabato"

Il consigliere comunale Mario Erbetta, Rinascita Civica, ha presentato giovedì sera un'interpellanza in Consiglio sulla situazione che stanno vivendo i dipendenti di Start Romagna, oltre ad annunciare che sabato Rinascita sarà al fianco dei lavoratori al presidio che si terrà in piazzale Clementini, noi di Rinascita Civica. "Chiedono la la salvaguardia dei loro diritti costituzionali, di poter beneficiare delle ferie e dei permessi compensativi per il recupero delle energie psico fisiche. Servono nuove assunzioni, almeno 10 nel solo bacino di Rimini, e servono subito”, questo il testo di una dichiarazione di Erbetta presentata ieri al sindaco.

“Il Comune deve far sentire la propria voce nella società partecipata per garantire la salute dei lavoratori e condizioni di lavoro dignitose e non può girare la faccia ignorando il problema. Il 15 febbraio in concomitanza con la Fiera della Birra i sindacati del trasporto uniti hanno indetto uno sciopero di 24 ore del personale dipendente di Start Romagna addetto al trasporto pubblico nel bacino di Rimini”, questo l’inizio dell’interpellanza.

“E’ il secondo sciopero che avviene dall’inizio del 2020. I sindacati avevano chiesto un tavolo di raffreddamento sui temi di mancata fruizione delle ferie del comparto movimento e nel comparto officine del bacino di Rimini; Assunzione dei suddetti reparti nel bacino di Rimini; Vivibilità dei turni di Lavoro. Tale tavolo si è concluso con un nulla di fatto ed è stato proclamato lo sciopero”, ha proseguito il consigliere Erbetta.
“Le richieste dei sindacati sono un grido d’allarme che evidenziano una sofferenza nei nostri servizi di trasporto che la politica presa dall’inagurazione del Metromare non ha voluto colposamente ascoltare ma che ora non può più essere ignorata. Risultano ad oggi 5200 giornate di ferie e permessi compensativi non usufruiti dai dipendenti, una media di circa 16 a dipendente, e tale situazione è destinata ad aggravarsi nel 2020 se non si procederanno con urgenza ad assunzioni. Anche il servizio del Metromare ha distratto 3 autisti nella centrale operativa sottraendoli al servizio esterno, andando a incidere su un organico ormai carente.

Da voci sindacali, risulta inoltre che le giornate ipotizzate dall’azienda nel nuovo piano ferie che dovrà effettuarsi per il 2020 passeranno dalle 8.100 dello scorso anno a 6800, e tutto ciò invece che diminuire le 5200 giornate in arretrato le farà lievitare inesorabilmente di almeno altre 1500 giornate. La giustificazione dell’azienda di troppe malattie o troppe persone che beneficiano dei concedi parentali o per l’Handicap risulta inadeguata per una società partecipata che deve provvedere ad un servizio pubblico. I lavoratori della  Start sono mesi che lavorano in estrema emergenza, con turni sfiaccanti (alcuni con più di 7 ore di guida senza tempi di recupero) e con ricorso a straordinario superiore a 15.000 ore annue (imposto in maniera insistente in particolare agli assunti a tempo determinato) e se commettono degli errori durante la guida la responsabilità ricade sempre e soltanto su di loro, come le disavventure della notte di Capodanno sul Metromare hanno evidenziato.

Servono assunzioni (almeno 10) e servono subito, per consentire ai lavoratori di godere di un diritto costituzionale come le ferie, che ricordo servono per recuperare le fatiche lavorative e non sono un optional del lavoro. Inoltre con il blocco dello straordinario salteranno corse e creeranno disagi agli studenti e agli anziani e questo il Comune di Rimini non deve permetterlo”, ha proseguito nell’interpellanza il segretario di Rinascita Civica.

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Mario Erbetta ha concluso l’interpellanza chiedendo al Sindaco “Se la Start Romagna Spa, partecipata comunale, ha in programma un piano assunzioni e in caso positivo di quante unità, da quando e in che settori; come la Start Romagna Spa pensa di poter garantire la fruizione delle ferie arretrate e dei permessi compensativi dei dipendenti e di quelle ferie che matureranno nel 2020; a quanto ammontano nella 2019 e nell’anno 2020 le penali pagate da Start Romagna per le corse soppresse  (in totale e singolarmente) sia nel comune di Rimini, che nei bacini di Cesena e Forlì; quante unità ad oggi sono addette al Metromare e quante unità saranno impiegate in tale servizio quest’estate".

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