Ripulita la foce del Conca: recuperati dai volontari 10 sacchi di immondizia

Questo è stato l'esito dell'iniziativa 'Ri-puliamo il Conca' promossa dall'Associazione 'A Passo d'Uomo' assieme al Comando del Corpo Forestale di Rimini presso la foce del fiume Conca

Durante il pomeriggio di sabato sono stati raccolti 10 sacchi neri colmi di ogni tipo di rifiuto, 4 cataste di rifiuti, di cui 2 di ramaglie e 2 di indifferenziato di medie e grandi dimensioni. Questo è stato l’esito dell’iniziativa ‘Ri-puliamo il Conca’ promossa dall’Associazione 'A Passo d’Uomo' assieme al Comando del Corpo Forestale di Rimini presso la foce del fiume Conca. Sabato pomeriggio hanno risposto alla giornata di volontariato ambientale nell’area antistante l’ex-Malindi diversi soci di 'A Passo d’Uomo', membri del Cai di Rimini e dei Giovani Insieme di Gemmano, ma anche rappresentanti delle Istituzioni del Comune di Cattolica che ha patrocinato l’evento.

Tra questi il vicesindaco e assessore all’ambiente, Leo Cibelli, il presidente del consiglio comunale Paolo Russomanno ed il vigile urbano addetto alla sorveglianza e alla tutela del patrimonio ambientale. A dare il buon esempio con rastrello in pugno tutto il Consiglio direttivo dell’associazione, presidente e vicepresidente, consiglieri e alcuni soci provenienti d Rimini e Modena, nonché il Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rimini, Aldo Terzi.

“Abbiamo setacciato la spiaggia dal confine con l’ex colonia Le Navi sino al bacino del fiume Conca - spiega Matteo De Angelis, vicepresidente di A Passo d’Uomo -. In tre ore è stato raccolto circa 1 quintale di materiale: lamette, giocattoli, ciabatte rotte, sacchi di plastica, cannucce e bicchieri da cocktail, fili da pesca, accendini e poi ancora tubi di ogni dimensione, cassette di plastica, barattoli di detersivi, tantissime tavolette di polistirolo e reti di protezione per tubolari pericolose per le specie marine dai cetacei alle testuggini. Sono state raccolte anche numerose bottiglie in vetro e bicchieri rotti specialmente in prossimità di ciò che rimane della struttura dell’ex locale e bar della spiaggia. Tra i rifiuti di grandi dimensioni anche brandine, pneumatici da camion, griglie da frigorifero, una grondaia, assi di legno, camice, teli e boe per la segnalazione di nasse. I rifiuti raccolti verranno raccolti dal servizio Hera allertato preventivamente”.

“L’operazione di bonifica ha restituito una spiaggia e un’area naturale ripulite, più sicure e gradevoli – ha affermato Elena Farnè, presidente di APDU -. Ma c’è ancora tanto da fare: dalla rimozione dei fabbricati in cemento da cui si sgretolano intonaco e laterizi (bar e servizi igienici) a cura dei proprietari privati, alla sistemazione del paesaggio costiero dell’arenile e del retro spiaggia e del lungo torrente, di competenza dei Comuni e del Servizio Tecnico di Bacino. In tal senso è auspicabile che i lavori di valorizzazione già previsti per l’area e di prossima realizzazione possano ricreare un habitat costiero naturale che favorisca - ove possibile - anche la creazione di un sistema di dune retro costiere protette dalla vegetazione litoranea e di sentieri pedonali morbidi e non strutturati per la connessione della foce al nuovo percorso del fiume verso l’entroterra”.

Domenica l’escursione è partita proprio dalla foce del Conca, la camminata dedicata al fiume organizzata da A Passo d’Uomo inserita nel circuito nazionale di ‘Paesaggi e giardini aperti” dell'Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Un percorso di oltre 27 km per 8 ore di cammino. Tra i partecipanti la camminata persone del luogo, ormai fedelissimi di A passo d’uomo, e qualche outsider delle città vicine, come Forlì, Bologna e Modena, ma anche una inaspettata sorpresa: una donna architetto proveniente dal Brasile e residente a Tel Aviv che, dopo un viaggio in Italia per il Salone del Mobile di Milano, è venuta in Valconca per trascorrere una giornata a stretto contatto con la natura.

“La mattina si è risalito il corso d’acqua dalla foce a Morciano, passando per Montalbano, l’invaso, il paleoalveo al golf e l’abbazia di San Gregorio; il pomeriggio dal vecchio sul ponte Conca si è ridiscesi a Porto Verde, passando per fornace, gli ex-bacini di caccia e il vecchio guado, lambendo il fiume tra i campi e i vecchi ghetti di Misano fino al mare. – racconta Maria Luisa Cipriani, membro del direttivo di APDU -Tantissime le persone che frequentano il percorso lungo il fiume a piedi o in bicicletta. Grazie ai diversi interventi di sistemazione che si sono succeduti negli ultimi 3-4 anni ad il fiume Conca torna ad essere un luogo vivo su cui si affacciano centri urbani, percorsi, giardini, parchi e aree attrezzate, ma anche oasi e habitat naturalistici di pregio".

Con questi due giorni di attività dedicati al fiume l’Associazione A passo d’uomo riconferma il proprio interesse attivo per la Valle del Conca in cui opera e per la comunità che vi abita. Con l’auspicio che possa crescere diventando uno strumento utile allo sviluppo del territorio locale, l’associazione ricorda a tutti quanti siano interessati alle proprie attività che la prossima camminata si terrà a Saludecio il 27 aprile per Salus Erbe e che per l’estate sono in programma 2 nuovi laboratori artistici: uno di danza e uno di street-art. (www.apassoduomo.org).

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