Cronaca

Teatro Galli, entra nel vivo la produzione dell'apparato decorativo

E' partita intanto la realizzazione dell’ultima parte mancante del Corpo B destinato alla Torre scenica dove collocare tutta la meccanica di scena

Mentre proseguono i lavori per la costruzione del ‘corpo’ del Teatro Galli, tra mura, volte in legno e strutture di cemento armato, si comincia anche a concretizzare il ‘contenuto’: palchi, decori, stucchi e fregi. Un apparato decorativo di pregio la cui produzione è stata affidata attraverso un bando allo studio Forme di Roma, tra i massimi esperti in Italia nell’arte del restauro. Ed è stata proprio la fondatrice dello studio Forme, Rita Rivelli, a consegnare ieri al sindaco di Rimini Andrea Gnassi un grifone dorato, opera che andrà ad impreziosire la balaustra del I Ordine dei palchi del Teatro: un gesto simbolico a significare che anche la produzione degli apparati decorativi sta entrando nel vivo. “Può essere considerata la posa della prima pietra del decoro interno del Teatro Galli - sottolinea il sindaco Andrea Gnassi -. Possiamo contare su alcuni dei massimi talenti del restauro in Italia, paese che vanta i migliori specialisti al mondo. Uno studio che si è occupato tra l’altro di riportare allo splendore il teatro Petruzzelli di Bari e che oggi sta lavorando per riconsegnarci il ‘Galli’ in tutta la sua bellezza, grazia e imponenza”. Il grifone dorato consegnato al sindaco è il prototipo dei 22 che saranno posizionati sulla balaustra del I ordine del Teatro allo scopo di dividere i palchetti. “Abbiamo realizzato un modello in creta,  scolpito a mano, riprendendo il disegno originale di Luigi Poletti - precisa  Rita Rivelli – contiamo per la metà di giugno di averne già pronti almento la metà”.

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