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Sanità, da giovedì nuovi numeri cup per le prenotazioni

Per la prenotazione telefonica delle prestazioni del Servizio Sanitario, al già noto numero del Cuptel (0541.774629) si affianca un numero verde gratuito per le chiamate da numero fisso: 800.158.866

Da giovedì primo marzo saranno attivi nuovi numeri per la prenotazione di visite ed esami specialistici. Più nel dettaglio, per la prenotazione telefonica delle prestazioni del Servizio Sanitario, al già noto numero del Cuptel (0541.774629) si affianca un numero verde gratuito per le chiamate da numero fisso: 800.158.866. Inoltre, in ottemperanza alle disposizioni regionali l’Azienda USL ha attivato un numero telefonico centralizzato per la prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale in libera professione intra-moenia: lo 0541.1788010.

La situazione attuale. Oggi chi deve prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici del Sistema Sanitario pubblico può recarsi personalmente ad uno degli sportelli Cup del territorio provinciale, alle farmacie aderenti al progetto Farmacup, oppure telefonare al Cuptel (a pagamento).
Chi invece vuole prenotare in libera professione deve rivolgersi direttamente al professionista che sceglie.

Cosa succederà da DOPODOMANI. Dal primo marzo per prenotare telefonicamente le prestazioni del Sistema Sanitario, oltre agli sportelli Cup, al Farmacup, e al numero fisso del Cuptel, che resta a pagamento, vi sarà anche il numero verde (800.158.866), gratuito e raggiungibile solo da apparecchi fissi.
Mentre per prenotare la libera professione sarà attivo il numero unico 0541.1788010. Oltre a facilitare la prenotazione per i pazienti, l’istituzione del numero unico è mirata a rendere ancor più trasparente il percorso della libera professione, che rappresenta un 10 per cento circa dell’attività istituzionale.

Si coglie nuovamente l'occasione per ricordare che ogni anno sono circa un milione le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate dall’Azienda USL, cui si aggiungono circa tre milioni e mezzo di analisi di laboratorio; il trend è in lieve, costante incremento. Un 15 per cento circa delle prestazioni ambulatoriali, prenotate, non vengono poi fruite, ed i pazienti non si curano neppure di disdirle, cosicchè vanno perse; oltre a rappresentare un costo per la collettività, questo malcostume contribuisce ad allungare le liste d’attesa. Se chi non può, o non vuole più recarsi all’erogazione di prestazioni che ha prenotato, le disdicesse (basta una semplice telefonata al Cuptel, e ora anche al numero verde), le liste d’attesa si accorcerebbero in maniera corrispondente (cioè di un 15 per cento circa).

Per cercare di limitare le conseguenze di questa situazione, l’Azienda ha messo in campo due modalità: l’overbooking ed il recall telefonico. La prima consiste nel prenotare, un numero di pazienti leggermente più alto rispetto alle prestazioni previste in una sessione di lavoro, in modo da non sprecare visite o esami qualora alcuni pazienti non si presentino, e da non provocare comunque ritardi eccessivi qualora (ma il caso è raro) si presentino tutti. Il recall telefonico consiste invece in un messaggio registrato che raggiunge l’utente, richiedendo la conferma dell’appuntamento preso. L’eventuale disdetta consente di recuperare il posto per un altro paziente. Tale modalità, introdotta per ora solo per alcune prestazioni, ha consentito di recuperarne un 4 per cento. E’ al vaglio l’ampliamento del recall anche ad altre prestazioni.

La modalità migliore per evitare tali disguidi sarebbe comunque che l’utente telefonasse per disdire la prestazione qualora non intenda più usufruirne. Basta meno di un minuto ed ora, col numero verde, è anche gratis.
 

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