Sciopero Generale del 12 dicembre, i sindacati riminesi si preparano

Lavoro e Legalità saranno i temi al centro della manifestazione di Rimini. "Non è tagliando i diritti - ha detto Graziano Urbinati - che si favoriscono le assunzioni e gli investimenti stranieri"

Si è svolta martedì mattina nella sede della UIL la conferenza stampa indetta da CGIL e UIL per illustrare motivi e modalità dello Sciopero Generale del 12 dicembre. Erano presenti all'incontro: per la CGIL il Segr. Generale Graziano Urbinati e il Segr. Massimo Fusini; per la UIL il Segr. Generale Giuseppina Morolli e il Segr. Antonello Cimatti. Filo conduttore negli interventi dei rappresentanti sindacali: l'inidoneità delle
politiche del Governo e in particolare del Jobs Act e della Legge di Stabilità a far fronte alla crisi che, data la situazione attuale, non può che peggiorare. "Non è tagliando i diritti - ha detto Graziano Urbinati - che si favoriscono le assunzioni e gli investimenti stranieri. L'unica politica che sta praticando il Governo è quella di favorire le imprese, ma non in maniera costruttiva, bensì deregolamentando e tagliando la contribuzione". Inutili alla ripresa anche gli 80 euro ai lavoratori dipendenti, che non hanno prodotto gli effetti sperati perchè assorbiti dalla maggiore tassazione, soprattutto locale, e inoltre perchè non hanno potuto beneficiarne le fasce più povere e i pensionati, come hanno sottolineato anche Morolli e Cimatti della UIL. Il mercato interno è bloccato, bisogna dare più reddito a lavoratori e pensionati.

"Molti i proclami e pochele realizzazioni da parte del Governo. C'è una profonda rabbia tra gli onesti del Paese - ha detto Cimatti - per il malaffare che continua a crescere e per le aspettative che Renzi aveva fatto nascere e che sono andate deluse. Il Pese ha bisogno di cambiamenti, ma non inutili, come ad esempio la cancellazione a metà delle Province. Per Giuseppina Morolli non ci sono interlocutori istituzionali e, per quanto riguarda le crisi aziendali, ha aggiunto Graziano Urbinati, l'unico tavolo aperto è quello della Prefettura. E' in scadenza l'accordo per l'anticipo della Cassa integrazione da parte delle banche, c'è un protocollo sugli appalti che giace nei cassetti delle Amministrazioni comunali, c'è una Stazione unica appaltante per la provincia ancora da realizzare, c'è la manutenzione delle strade provinciali e delle scuole di cui non si capisce chi dovrà occuparsene. 

Lavoro e Legalità saranno i temi al centro della manifestazione di Rimini. Lavoro che, il Jobs Act e la Legge di Stabilità, non fanno che rendere più precario, mentre sarebbe necessario un intervento del Pubblico per rilanciare l'economia del Paese. Sono insufficienti le risorse che la Legge di Stabilità ha stanziato per gli ammortizzatori (2 miliardi contro i 10 necessari), e creeranno effetti socialmente molto gravi, anche sul territorio, l'eliminazione della cassa integrazione in deroga e il restringimento delle causali per ottenere la cassa integrazione strordinaria (cancellata in caso di cessazione attività e fallimento).Altro elemento che renderà ancora più selvaggio il mercato del lavoro locale sarà l'estensione dell'utilizzo dei vouchers, un ticket che si può comprare dal tabaccaio che non dà diritto a nulla (malattia, contributi, ferie...) a parte l'equivalente in denaro. Sembrano sfuggire alla politica locale gli effetti che i tagli e le politiche del Governo avranno sul territorio e la prossima discussione sui Bilanci comunali sarà illuminante per capire dove verranno reperite le risorse per garantire i servizi ai cittadini.

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"In questi mesi abbiamo fatto assemblee in tutti i luoghi di lavoro e pensiamo - ha detto Massimo Fusini - che ci siano le condizioni per bloccare il Paese e riempire le piazze. Il programma della manifestazione di venerdì 12 dicembre prevede il concentramento all'Arco d'Augusto, il corteo per le vie del Centro di Rimini e conclusione in piazza Cavour con l'intervento di rappresentanti del mondo del lavoro, studenti, precari, disoccupati". Chiuderà la manifestazione il Segr. nazionale UILTUCS Brunetto Boco.   

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