Scuola: 35 anni di storia del “Progetto natura”. Quest'anno coinvolti 120 bambini e 5 scuole

"Si tratta di un grande progetto riminese - questo è il commento di Gloria Lisi, vicesindaco con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini - con una bella storia alle spalle, forse poco conosciuta, che ha come base l'idea di una scuola attiva, una scuola del fare"

Sono 120 bambini coinvolti quest'anno dal “Progetto natura”, che vede coinvolte 5 scuole riminesi: Il Volo (via G. Ferraris), la Coccinella (via della Fiera), il Delfino (Bellariva), La Vela (Torre Pedrera) e le Margherite (Miramare). Si tratta di una esperienza di educazione ambientale a 360° unica ed originale , che ogni anno, dal 1980 ad oggi, si svolge tra maggio e giugno; un soggiorno di 3- 4 giorni (i bambini coinvolti quest'anno sono partiti lunedì 25 maggio), insieme le loro insegnanti e ad operatori scolastici, lontano da casa, a diretto contatto con la natura, in luoghi dell'Appennino Tosco-Romagnolo.

I bambini dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia hanno così l'occasione di uscire dalle classi e da schemi più formali di insegnamento; da diversi anni l'esperienza si svolge nella Casa di Piscina Nera, gestita dalla pro loco di Badia Tedalda (AR). Il progetto natura, nato nel1980, rappresenta con i suoi 35 anni di storia un'eccellenza pedagogica riconosciuta a livello nazionale come testimoniato dai numerosi articoli dedicati negli anni e alle due pubblicazioni scientifiche curate dalla nota casa editrice erickson (l'ultima, del 2011, è curata dalle coordinatrici pedagogiche del Comune di Rimini, Fiorella Zangari e Monica Campana e ha come titolo; "Educazione ambientale e teoria dell'attaccamento").

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“Si tratta di un grande progetto riminese – questo è il commento di Gloria Lisi, vicesindaco con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini - con una bella storia alle spalle, forse poco conosciuta, che ha come base l'idea di una scuola attiva, una scuola del fare. Un'eccellenza figlia delle grandi professionalità presenti nelle nostre strutture pedagogiche, dallo storico direttore dei servizi nidi e infanzia Antonio Cialabrini all'attuale responsabile Fiorella Zangari, che ha curato insieme alle colleghe anche pubblicazioni e articoli su e per rinomate riviste scientifiche. L'idea è quella di una relazione educativa che esce dalle mura della scuola e anche dal rapporto più formale della classe e della cattedra, che si apre alla natura e ai suoi incanti tramite una relazione aperta alla sorpresa, alla scoperta, all'esperienza diretta e personale. Una grande storia che guarda con ottimismo anche al futuro, forte degli ottimi risultati riscontrati nei 35 anni di vita del progetto”.

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