Sequestrati i beni agli spacciatori storici della Riviera riminese

La Guardia di Finanza di Rimini ha messo sotto sigilli le proprietà di due pusher già arrestati dalla polizia di Stato nell'ambito dell'operazione Evergreeen

I militari della Guardia di Finanza di Rimini hanno eseguito due misure di prevenzione patrimoniale, emesse dal Tribunale su richiesta dalla Procura della Repubblica, per un valore complessivo di oltre 550mila euro nei confronti di Luigi Rendina, 64enne originario di San Severo, e Mirko Witt, 40enne riminese, già implicati nell’operazione antidroga “Evergreen” della polizia di Stato nel 2014. All'epoca il personale della squadra Mobile della Questura, coordinata dal pubblico ministero Paola Bonetti, aveva arrestato 10 pusher il cui giro di affari, nel corso degli anni, secondo gli inquirenti aveva fruttato centinaia di migliaia di euro grazie a una "neve" di particolare qualità e a un giro di clienti insospettabili. Tutta la banda ruotava intorno a Luigi Rendina, residente a Rimini dai primi anni '80, ritenuto essere l'elemento capace di far arrivare in Riviera svariati chili di cocaina. Il 64enne, titolare di uno dei più grandi vivai di Rimini, era già noto alle forze dell'ordine per reati che vanno dal traffico di sostanze stupefacenti fino al tentato omicidio. Nei suoi confronti le Fiamme Gialle hanno provveduto a confiscare tre immobili in Rimini, due autovetture e un autocarro, per un valore complessivo di oltre 400 mila euro.  Il sequestro fa seguito ad approfondite investigazioni economico-patrimoniali svolte dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Rimini, dalle quali sarebbe emerso che Rendina era solito effettuare periodici investimenti di denaro assolutamente non giustificabili con i meri guadagni della principale attività lecita svolta dal suo nucleo familiare ed era titolare, personalmente ed attraverso l’interposizione della coniuge e della figlia, di beni in valore sproporzionato al proprio reddito dichiarato.

Il secondo provvedimento riguarda invece il riminese Mirko Witt, già titolare di un negozio "Tutto a 1 euro" di Miramare, nei cui confronti le Fiamme gialle di Rimini hanno proceduto a sottoporre a sequestro di prevenzione finalizzato alla confisca, due motocicli e denaro contante per un valore complessivo di circa 150 mila euro. Riguardo 40enne, anch’egli tratto in arresto per spaccio di stupefacenti nel 2014, era emerso che, sebbene fosse del tutto privo di fonti di reddito lecite, risultava intestatario di due conti correnti postali, aveva nella disponibilità alcune motociclette e deteneva cospicue somme di denaro (oltre 100 mila euro in contanti erano stati rinvenuti nella sua abitazione nel corso di due distinte perquisizioni). 

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