Simulano ululato nel bosco, pattuglia della Forestale presa a revolverate

Due famiglie di campeggiatori spaventate dalla possibile presenza di un lupo hanno esploso un colpo con una Smith & Wesson calibro 500 magnum

Una avventura decisamente brutta quella che ha visto protagonista una pattuglia dei carabinieri Forestali e un gruppo di Guardie Venatorie impegante, a Serra di Valpiano nel Comune di Pennabilli in alta Valmarecchia, in un controllo sulla popolazione dei lupi. Il gruppo, verso le 22 dello scorso 18 agosto, stava utilizzando la  tecnica del Wolf Howling, che consiste nell'emettere degli ululati registrati a cui solitamente rispondono i lupi presenti della zona. Questa volta, invece di essere gli animali a rispondere, dopo l'ululato è arrivato un colpo di pistola che ha messo in allarme i militari dell'Arma i quali si sono messi a cercare la provenienza dello sparo. A circa 200 metri dall'appostamento, i carabinieri Forestali si sono trovati davanti un campeggio abusivo con due gruppi famigliari e, messi alle strette, due fratelli residenti a Vallefoglia nel pesarese hanno ammesso di essere stati loro a sparare temendo che il loro accampamento potesse venire attaccato dai lupi. Spontaneamente hanno poi consegnato due revolever di grosso calibro: una 357 magnum e una Smith & Wesson calibro 500 magnum, quest'ultima usata per esplodere il colpo, con tutto il relativo munizionamento.

Dalle indagini è emerso che i due fratelli detenevano le armi per uso sportivo ma, l'averle portate in campeggio, ha costituito un grave illecito. Gli uomini, di 48 e 53 anni, sono stati quindi denunciati a piede libero per porto abusivo di armi e getto di oggetti pericolosi. Secondo quanto accertato, inoltre, pur trovandosi in un terreno di loro proprietà la roulotte nella quale dormivano con la famiglia era installata in modo abusivo così come le tettoie e i pannelli utlizzati per l'accampamento.

I controlli sulla popolazione dei lupi vengono svolti regolarmente dai carabnieri Forestali insieme alla Guardie Venatorie e, dai dati emersi, si pensa che tra Valmarecchia e Valconca siano presenti almeno 7 gruppi di animali selvatici, per un totla di 40/50 esemplari, che per lo più si nutrono di cinghiali e caprioli. Negli ultimi tempi, infatti, non si sono più registrati attacchi ai danni di greggi.

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