Cronaca Cattolica

"Sua nipote è gravemente malata di Covid", truffatrice ripulisce anziana di gioielli per 5mila euro

Scattata la caccia alla malvivente per le strade di Cattolica, i carabinieri sono riusciti ad individuare la donna e ad arrestarla

Si è conclusa nel migliore dei modi la truffa ad un'anziana di Cattolica che, ripulita da una malvivente, è riuscita a dare l'allarme facendo così arrestare la truffatrice. La vittima, una 73enne, nel pomeriggio di mercoledì è stata avvicinata da una donna che le ha spiegato di essere stata mandata dalla nipote. La storiella per "agganciare" l'anziana è stata quella che la parente si era gravemente ammalata di Covid e aveva immediatamente bisogno di denaro per potersi pagare le cure. Sotto choc per la notizia la signora ha iniziato a rovistare la casa riuscendo a recuperare 140 euro in contanti ma alla truffatrice non sono bastati. La malvivente ha preteso anche i gioielli della 73enne che, sempre più spaventata e sotto pressione, ha consegnato alla donna preziosi per 5mila euro. Una volta ottenuto il malloppo la truffatrice si è allontanata in tutta fretta facendo perdere le proprie tracce.

Solo in un secondo tempo la vittima si è resa conto del raggiro e, disperata, è corsa con la figlia in caserma per sporgere denuncia. Grazie alla memoria dell'anziana, che ha descritto ai carabinieri la malvivente, è scattata una caccia all'uomo lungo le strade della Regina con una pattuglia che è riuscita ad individuare la giovane e a bloccarla nei pressi della stazione ferroviaria dove alla vista dei lampeggianti cercava di disfarsi della refurtiva. Portata negli uffici della Tenenza, è risultata essere una nomade 21enne di origini polacche arrestata per truffa aggravata mentre il denaro e i gioielli sono stati riconsegnati alla 73enne. Sono in corso indagini per verificare il coinvolgimento della 21enne e di eventuali complici in altre truffe commesse sia in provincia di Rimini sia in quelle limitrofe, in quanto sembra che le persone contattate negli ultimi giorni siano diverse decine e che si contino almeno un paio di vittime. Giovedì mattina la truffatrice è stata processata per direttissima e condannata a 2 anni, pena sospesa, e poi rilasciata.

I carabinieri si raccomandano di diffidare chi si presenta alla porta di casa o telefona inscenando il coinvolgimento in incidenti stradali o improvvise gravi malattie di figli e nipoti dei malcapitati. Fondamentale, per scongiurare le truffe, è stato il vademecum diffuso in tutto il territorio e allegate alle bollette di luce e gas contenente consigli e suggerimenti utili al fine di evitare di cadere nella trappola. La campagna informativa, infatti, ha portato a numerose segnalazioni arrivate alle centrali operative dei carabinieri scongiurando così gravi conseguenze per le potenziali vittime.

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