Troppo rumore al Barrumba, si scatena la guerra su internet dopo l'esposto

Da un lato ci sono gli affezionati clienti del locale che si vogliono divertire ma il titolare dell'albergo che è sopra il pub invoca il riposo dei suoi ospiti

La movida notturna contro il diritto di riposare. All'indomani dell'esposto, presentato in Procura dai titolari degli hotel confinanti, per il troppo rumore negli orari notturni si è scatenato il dibattito sulla vicenda del Barrumba. Il noto locale sul lungomare di Rimini, infatti, è diventato l'oggetto di un fascicolo a carico del titolare del locale per disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, facendo scattare i controlli fonometrici eseguiti dall'Arpa. I primi a scatenarsi sui social network sono stati i clienti più affezionati che, a difesa del Barrumba, hanno sottolineato come a Rimini si debbano aprire "direttamente delle case di riposo al posto dei locali... Andiamo bene per il turismo over 80". Altri commentano "Che amarezza! Siamo in estate....Rimini....musica....divertimento. se non si fa adesso...quando vuoi farlo?"; "non lamentatevi se poi i giovani abbandonano la Riviera e vanno a fare le vacanze a Ibiza"; "Rimini sta morendo grazie alla politica distruggi movida e tutela matusalem.. Pensate ancora che il nostro polo di attrazione sia quel mare pieno di merda e quegli alberghetti fatiscenti". I commenti sulla movida ribattono che "Rimini è famosa per i suoi divertenti se vogliono il silenzio e riposare perché non vanno sul monte Carpegna?" e che "Gli albergatori sono dei pezzenti che si lamentano e basta . Strutture anteguerra e capaci solo di dare la colpa agli altri se Rimini non è più come una volta. I tedeschi non ci sono più per colpa vostra!!!"

​Un vero e proprio scontro generazionale al quale, a breve giro di posta, risponde il titolare del Ferretti Hotel che, a pochi metri di distanza dalle finestre delle camere, ha il locale incriminato. "Io ho 38 anni e non sono un albergatore con idee retrograde - spiega Fabrizio Ferretti. - Sono aperto a un turismo giovane ma che, allo stesso tempo, rispetti le regole. Non si deve demonizzare un albergatore se, Rimini, è una città con un turismo promiscuo dove devono convivere più realtà con esigenze diverse. Io sono sempre stato tollerante ma, a non esserlo più, sono i miei clienti che non riescono a chiudere occhio. Il mio albergo è stato completamente ristrutturato e, oltre a un termocappotto fonoassorbente, sono stati montate finestre antirumore e un ulteriore schermo davanti ad esse ma, nonostante abbia trasformato la struttura in un bunker, il rumore si continua a sentire. Nell'albergo soggiornano molti turisti biker che, alla mattina, devono svegliarsi presto per intraprendere le gite in bicicletta. A quei giovani che parlano in maniera riduttiva e semplicistica del turismo riminese chiedo solamente il rispetto dei decibel e degli orari".

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