Allagamento di via Palazzina, domandare è lecito, rispondere è un dovere

"Il 6 Febbraio scorso 2 case di Santarcangelo, ubicate nella zona di Via Palazzina, sono state travolte da un ondata di acqua che nel giro di pochi minuti ha costretto gli abitanti ad una vera a propria fuga per salvarsi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Il 6 Febbraio scorso 2 case di Santarcangelo, ubicate nella zona di Via Palazzina, sono state travolte da un ondata di acqua che nel giro di pochi minuti ha costretto gli abitanti ad una vera a propria fuga per salvarsi. L'acqua infatti ha raggiunto in pochissimo tempo un livello di due metri e mezzo, e chi si trovava in quelle abitazioni ha letteralmente rischiato la propria vita. I nostri consiglieri in questi mesi hanno indagato sulla questione, e hanno ricevuto diverse segnalazioni riguardanti una serie di opere che potrebbero aver contribuito a rendere ancora più pericolosa la già difficile situazione.

Parliamo in particolare di una conduttura fognaria, sulla quale negli anni sarebbero stati fatti una serie di interventi sia da aziende edili che dalle precedenti amministrazioni, e che anche dopo numerose segnalazioni di pericolo idrogeologico fatte dai residenti, non sarebbe mai stata messa in sicurezza né tantomeno collaudata. Le prime segnalazioni a riguardo partirebbero addirittura dal 2005, e questo ci fa pensare che, forse, un evento del genere sarebbe stato ampiamente evitabile, parliamo di case tutt'ora inagibili, e di danni di decine di migliaia di Euro, e che solo per pura fortuna non hanno portato conseguenze che potevano essere ben peggiori.

Dopo aver raccolto tutte le informazioni del caso, il 7 Marzo il nostro gruppo ha fatto formale richiesta di accesso agli atti per cercare di andare a fondo della situazione.

L'amministrazione per tutta risposta, con un ritardo di più di una settimana oltre ai 30 giorni previsti per legge, ha fornito una documentazione parziale e incompleta. Abbiamo quindi proceduto il 6 Maggio come da prassi con una formale diffida a presentare la documentazione mancante, ad oggi nessuna risposta è mai pervenuta. Notiamo con un certo rammarico che la nostra amministrazione adotta troppo spesso ormai un atteggiamento supponente ed arrogante, permettendosi di non rispondere neanche alle diffide.

L'impressione è quella di trovarsi contro ad un muro, che non riusciamo ancora a capire per quale motivo sia stato costruito, o forse lo possiamo intuire, ma a questo punto sarà la Procura della Repubblica a dirci se e quando sono stati commessi dei reati.

La storia però ci insegna che nessun muro regge in eterno, soprattutto se c'è il coraggio delle proprie azioni a scalfirlo. Questa mattina infatti, tramite il nostro portavoce in Consiglio comunale, abbiamo presentato un esposto presso la Procura della Repubblica, portando tutta la documentazione in nostro possesso ed esponendo tutti i fatti fin dall'inizio.

Il Movimento 5 Stelle non ha 'amici' a cui deve favori, né conoscenti da proteggere, solo cittadini da ascoltare.

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