Politica

Coriano Futura, "la questione del conflitto di interessi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

Si avvicina a grandi passi il giorno delle elezioni amministrative, previste per il 12 giugno prossimo. In queste ultime settimane di incontri nelle Frazioni, nei mercati, casa per casa, c'è una domanda che ci siamo sentiti rivolgere da diversi cittadini corianesi. Una domanda perfettamente legittima, e che non ha nulla a che fare con la strumentalizzazione politica: un dubbio spontaneo e comprensibile, al quale ci auguriamo possa essere data risposta nel segno della trasparenza. Qualora un noto professionista, socio di uno degli studi associati più attivi e importanti della nostra città, diventasse sindaco di Coriano, potrebbero in quel caso venirsi a configurare, anche solo involontariamente, dei potenziali conflitti di interesse? Quella del sindaco è una figura che teoricamente dovrebbe rivestire un ruolo super partes; suo compito è quello di interagire con tutti i portatori di interesse del territorio, generalmente con l'obiettivo di individuare un punto di equilibrio tra il bene pubblico e le esigenze dei privati. Per questo riteniamo giusto interrogarsi, a tre settimane dal voto, sulla situazione che si verrebbe a determinare nel nostro Comune nel caso in cui ad essere eletto fosse una persona legata, in maniera diretta o indiretta, ad una società che opera attivamente sul territorio corianese. Vi è il rischio è che qualsiasi intervento amministrativo promosso dalla Giunta, benché in totale buonafede e nell'interesse esclusivo della comunità corianese, possa essere accompagnato inevitabilmente da ombre, sospetti e maldicenze, che offuscherebbero in quel caso l'onorabilità e il buon nome del nostro Comune, anche qualora quel professionista decidesse di rinunciare al 'timbro' ovvero di non apporre la propria firma, in qualità di professionista, sui progetti? E' plausibile che una tale situazione possa portare con sé dei problemi legati all'immagine e alla fiducia nell'istituzione corianese, oltre che nei rapporti che l'ente ogni giorno è chiamato ad intrattenere con tecnici e professionisti provenienti da altri studi o aziende? D'altra parte negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a quella che abbiamo sempre ritenuto essere una evidente anomalia, con Gianluca Ugolini, oggi candidato sindaco di Progetto Comune, che ha ricoperto il ruolo di assessore con delega alla Polizia locale: la stessa Polizia locale chiamata a monitorare la conformità dei cantieri e delle opere di edilizia rispetto a quelle che sono le norme vigenti. E' dunque lecito chiedersi: chi, in questi anni, ha controllato il 'controllore'? Abbiamo inoltre riscontrato, più e più volte, l'assenza di Ugolini, in occasione di particolari sedute del Consiglio comunale durante le quali sono stati votati interventi di rilievo per la realtà corianese. Ci chiediamo: tali assenze continueranno a ripetersi qualora lo stesso Ugolini diventasse sindaco, dovendo perciò avere un ruolo attivo e propositivo in tantissimi interventi che toccano da vicino settori e che potrebbero innescare il rischio di conflitti di interessi? Anche perché, non dobbiamo dimenticarlo, nei prossimi anni sindaco e la Giunta saranno chiamati ad impegnarsi in prima persona in una mission strategica per il nostro territorio: la definizione del Pug, il nuovo strumento di pianificazione territoriale che tutti i Comuni dovranno necessariamente adottare. Una definizione, quella del Pug, che dovrà passare da un percorso di partecipazione, condivisione e confronto con tutti gli stakeholders di Coriano. Il candidato di Coriano Futura, Cristian Paolucci, si impegna fin da ora a farsi garante di quel percorso, attraverso il coinvolgimento di cittadini, imprese, associazioni di categoria e di tutti i portatori di interesse, con l'obiettivo di uniformare il futuro strumento alle linee guida regionali conciliandolo con le necessità e le esigenze del territorio. Siamo sicuri che le stesse garanzie possano essere offerte anche da un professionista, socio di uno studio associato e quindi inevitabilmente portatore di interesse rispetto alle tematiche del Pug, senza che questo determini eventuali complicazioni? Quelle che abbiamo posto fin qui sono domande che necessitano, a nostro modo di vedere, degli opportuni chiarimenti. Rispetto dei ruoli, trasparenza, equidistanza sono valori che riteniamo fondamentali e che la politica, in primis, dovrebbe essere chiamata a rappresentare di fronte ai cittadini.​

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