Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

Montecopiolo e Sassofeltrio in Emilia Romagna, la proposta di legge inizia l’iter in Commissione

Dal 2007 è scaduto il termine per la presentazione, da parte del ministro dell'interno, del disegno di legge ordinaria per la modifica dei confini delle Regioni coinvolte, come richiede la Costituzione

E' stata incardinata giovedì pomeriggio in prima commissione Affari costituzionali della Camera la proposta di legge sul distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e la loro aggregazione all'Emilia-Romagna, che vede come primo firmatario il deputato Pd riminese Tiziano Arlotti. Congiuntamente è incardinata anche la proposta del collega Gianluca Pini.
 
"La proposta di legge ha lo scopo di ottenere una rapida approvazione per soddisfare le attese dei cittadini che, con referendum, si sono espressi democraticamente e in maniera inequivocabile con dati straordinari ormai oltre 7 anni fa - ricorda Arlotti, intervenuto in Commissione -. Nel 2012 anche il consiglio regionale dell'Emilia-Romagna all'unanimità ha espresso parere favorevole alle richieste dei cittadini dei comuni di Montecopiolo e di Sassofeltrio, mentre la Regione Marche, nonostante le diverse sollecitazioni da parte dei sindaci e le numerose manifestazioni dei comitati promotori dei referendum, continua a fare ostruzionismo e ancora non si è espressa comunicando ufficialmente il proprio parere sul passaggio dei due Comuni alla Provincia di Rimini. Anche per questo, nel giugno scorso, la Regione Marche è stata al centro di tre denunce per omissione di atti d'ufficio”.

Dal 2007 è inoltre scaduto il termine per la presentazione, da parte del ministro dell'interno, del disegno di legge ordinaria per la modifica dei confini delle Regioni coinvolte, come richiede la Costituzione. "Ogni ulteriore ritardo nella definizione dell’iter viola la scelta delle popolazioni interessate, che democraticamente si sono espresse a larghissima maggioranza per il passaggio alla Provincia di Rimini e all'Emilia-Romagna nel pieno rispetto della norma costituzionale - ha ribadito Arlotti -. E' inaccettabile quest'inerzia che dura da ormai quasi otto anni. Ho sollecitato che l'iter della mia proposta di legge abbia tempi brevissimi e il presidente della I commissione della Camera ha garantito che chiederà espressamente la trasmissione degli atti, convocando anche il presidente della commissione Affari costituzionali della Regione Marche e nello stesso tempo l'audizione del ministero degli Interni, che come ho evidenziato non ha adempiuto alla predisposizione del testo di legge come invece previsto dalla norma. Mi auguro che con questo incardinamento si possa ora chiudere in tempi brevi il passaggio dei due Comuni e delle loro popolazioni, rispettando l'espressione inequivocabile della loro volontà".

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