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Una ““Carta della potenzialità archeologica” per tutelare il patrimonio

“Siamo un territorio ricchissimo di testimonianze archeologiche da tutelare e valorizzare – ricorda Arlotti -, ma restano ancora lacune nelle norme che riguardano i ritrovamenti effettuati nel corso di lavori di scavo effettuati dai privati

Introdurre la “Carta della potenzialità archeologica” in tutti i Comuni per recensire e segnalare tutte le aree in cui sono presenti o potrebbero essere presenti elementi di interesse archeologico (ed evitare blocchi di lavori), e rendere detraibili dalle tasse le donazioni di beni d'interesse archeologico in favore dello Stato. Due novità con un unico obiettivo, quello di salvaguardare e valorizzare al meglio il patrimonio archeologico e culturale locale, contenute nella proposta di legge presentata in questi giorni dal deputato Pd riminese Tiziano Arlotti come primo firmatario e sottoscritta da 45 deputati.
 
“Siamo un territorio ricchissimo di testimonianze archeologiche da tutelare e valorizzare – ricorda Arlotti -, ma restano ancora lacune nelle norme che riguardano i ritrovamenti effettuati nel corso di lavori di scavo effettuati dai privati. Diverse amministrazioni locali (Comuni e Province) si sono perciò dotate di cartografie specifiche, realizzate spesso in accordo con le soprintendenze, in cui sono segnalate le aree in cui sono presenti o potrebbero essere presenti elementi di interesse archeologico. Tali strumenti aiutano sia le amministrazioni sia i cittadini a prevenire, per quanto possibile, i disagi che un eventuale blocco dei lavori causato da rinvenimenti, può portare quando questi lavori sono già in atto”.
 

Sono le «Carte della potenzialità archeologica», evoluzione in chiave normativa urbanistica delle carte archeologiche che, di fatto, contengono i dati storici e topografici. “Tali Carte sono state inserite da alcune amministrazioni nei loro piani regolatori o nei loro piani strutturali e aiutano sia i cittadini sia le amministrazioni a conoscere meglio e a salvaguardare il patrimonio archeologico-culturale collettivo – continua il deputato -. Per questo la proposta di legge intende introdurre l'obbligo per tutte le amministrazioni comunali di dotarsi della Carta della potenzialità archeologica come riferimento per le attività di scavo che possano richiedere opere di salvaguardia. Dall'altra parte si prevedono detrazioni d'imposta per donazioni di beni di interesse archeologico. Obiettivo comune, rendere ancora migliore la salvaguardia del patrimonio archeologico e rendere egualitaria tra pubblico e privato la consapevolezza di operare su casi che riguardano il patrimonio pubblico sotterraneo”.
 

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