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Sangiovese di Romagna, un bicchiere di vino al giorno migliora la salute

A pranzo o a cena ti concedi un buon calice di rosso Sangiovese? Ottima scelta per rimanere in salute! Scopri tutti i benefici del Sangiovese

Un carattere schietto e ruvido, ma al contempo delicato e aperto è il Sangiovese di Romagna. Amato, ricercato e assaporato il Sangiovese è il vero protagonista della Romagna, non per niente è DOC (Denominazione di origine controllata) e la sua produzione è consentita solo nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e in sette comuni della provincia bolognese.

Il Sangiovese in Romagna e in Italia

Le origini del Sangiovese vanno ricercate in tempi lontani. Il suo consumo in Romagna risale al '600: quando durante un banchetto nel Monastero dei Frati Cappuccini a Santarcangelo di Romagna, alla presenza di Papa Leone XII, fu servita una bevanda prodotto proprio con le uve del Sangiovese. Un vino che nelle sue caratteristiche si dice rappresenti alla perfezione l'indole romagnola: il Sangiovese si presenta esuberante e schietto al palato, è robusto e a volte un pochino ruvido.

Questo vitigno, però, non è importante solo per i romagnoli. La vite di Sangiovese viene coltivata su circa l'11% del territorio nazionale e le sue uve vengono utilizzate, in diverse percentuali, anche per la produzione di altri famosi vini, come il Brunello di Montalcino e il Chianti.

Il Sangiovese, come altri grandi vini rossi costituisce un perfetto collante tra generazioni. Secondo l’indagine “Mercato Italia - Gli italiani e il vino” si stima che 9 cittadini italiani su 10 consumino vino. La stessa ricerca indica che si beve di meno (-26%) rispetto a vent’anni fa, ma la pratica è molto più diffusa tra la popolazione e, in generale, si beve in modo più responsabile: la media è di 2-4 bicchieri a settimana. 

Curiosità

Vi siete mai chiesti come mai si chiama Sangiovese? La risposta è in una leggenda che racconta di come è nato il nome Sangiovese. Questa storia narra di un illustre personaggio ospite del convento dei frati cappuccini di Sant’Angelo, un paese della Romagna situato sul Monte Giove. I frati erano soliti coltivare la vite e produrre un delizioso nettare di vino rosso che offrirono al loro ospite durante un banchetto organizzato all’interno del convento. Il quale fu rapito dalla bontà di questo vino rosso e subito volle saperne il nome. I frati ne furono sorpresi perché non avevano dato un nome al loro vino e non seppero cosa rispondere. Fortunatamente ci fu un frate più pronto degli altri che lo battezzò all’istante Sangue di Giove, per celebrare il Monte dove risiedevano il convento ed il vitigno. Nel corso degli anni divenne Sangiovese.

?Benefici

Il Sangiovese, come abbiamo visto, non è solo storia, tradizione e piacere di gustare un buon bicchiere di vino in compagnia, ma ha anche tante proprietà che fanno bene alla salute se bevuto nelle giuste quantità e in modo responsabile. È stato calcolato che un bicchiere da 150 ml di vino rosso con una gradazione di alcol media, considerato di 12 gradi circa, contiene approssimativamente 125 calorie e una quantità di resveratrolo, una sostanza prodotta da diverse specie vegetali che, grazie alle sue spiccate proprietà antiossidanti, contribuisce a proteggere il nostro organismo dalle patologie cardiovascolari e tumorali nonché la riduzione di diabete e obesità. Bisogna però fare molta attenzione alla quantità di vino consumato, laddove un consumo eccessivo ha effetti decisamente negativi sul nostro organismo, un consumo moderato può, invece, apportare benefici, scopriamoli:

  • Aiuta a liberare le endorfine presenti nel cervello, diminuendo la depressione.
  • Grazie alle sue proprietà antimicrobiche, blocca la crescita dei batteri quali lo streptococco, relazionato a carie e gengivite
  • Uno o due bicchieri di vino rosso al giorno possono aiutare a ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.
  • Ha un’azione fibrinolitica e antitrombotica.
  • Secondo alcune ricerche il vino rosso, se consumato quotidianamente, contrasta l’accumulo di grassi nel fegato e nel nostro organismo, mantenendo quindi bassi i livelli di glicemia nel sangue
  • Riduce i grassi nel sangue, quindi è consigliato per le persone che hanno un alto livello di colesterolo.
  • Il vino riduce sensibilmente la sensazione di fame: soprattutto nei casi di fame nervosa, una piccola quantità potrebbe portare a non aver bisogno di mangiare altro cibo.
  • Protegge attivamente la flora intestinale e favorisce il processo digestivo;
  • Può aiutare il filtraggio e la pulizia del tratto urinario grazie alle sue proprietà antiossidanti, prevenendo così la formazione di pericolosi e dolorosissimi calcoli renali;
  • Se utilizzato in maniera moderata, sarebbe in grado di ridurre l’incidenza di malattie mentali e demenze come ad esempio l’Alzheimer.
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