Superbike, finale shock per la Ducati: Davies cade e viene travolto da Rea, vince Sykes

"E' uno stranissimo modo per vincere - ha dichiarato Sykes -. Non mi trovavo bene nei primi giri e stavo pensando a cosa dover modificare per Gara 2"

Dalla possibile doppietta alla disfatta. C'è poca gloria per la Ducati in Gara 1 del Gran Premio della Riviera di Rimini, settimo round del mondiale Superbike. Un ultimo giro sportivamente drammatico per la rossa di Borgo Panigale, con Marco Melandri fuori dai giochi alla curva del Rio e Chaz Davies travolto dall'incolpevole Jonathan Rea dopo esser scivolato alla seconda curva del Carro mentre si trovava al comando. Momenti di apprensione per il gallese, rialzatosi, ma costretto alle cure dei sanitari e trasportato al centro medico prima e all'ospedale Infermi poi. Nel giro di rientro ai box Rea si è fermato nel punto dell'incidente, per sincerarsi delle condizioni del ducatista.

LA VITTORIA A SORPRESA - La vittoria è andata a sorpresa Tom Sykes davanti ad Alex Lowes (Yamaha) e Rea, riuscito a tornare in pista dopo la caduta. Quarto Jordi Torres (Bmw Althea), che ha preceduto lo spagnolo Xavi Fores (Ducati Barni). Completano la top ten l'Aprilia di Eugene Laverty, la Kawasaki del team Puccetti di Randy Krummenacher, la Kawasaki del team Go Eleven di Roman Ramos, l'Aprilia di Lorenzo Savadori e l'altra Bmw Althea di Raffaele De Rosa. Fuori dai giochi anche uno straordinario Michael Van Der Mark, caduto all'ingresso del Carro in seguito al cedimento del pneumatico posteriore mentre si trovava al comando.

LE DICHIARAZIONI - “E' uno stranissimo modo per vincere - ha dichiarato Sykes, alla 33esima vittoria in carriera -. Non mi trovavo bene nei primi giri e stavo pensando a cosa dover modificare per Gara 2. Poi mi sono ritrovato di colpo ad essere in testa e spero che Davies non si sia fatto nulla di grave”. “E' stata una gara pazza - ha commentato Rea -. Van Der Mark aveva un passo incredibile. Poi è caduto, non sarebbe stato semplice prenderlo". Quindi si è soffermato sull'ultimo giro, all'inseguimento di Davies: "Mi stavo preparando all'attacco finale, poi è successo quel che è successo. Lamentava dolori alla schiena, ma non dovrebbe esser niente di grave. Mi dispiace per quel che è successo”. “Non avevo un gran feeling con la moto - ha affermato Lowes -. Domenica vorrei andare forte aldilà degli errori altrui”. 

LA GARA - Al pronti via Sykes ha perso diverse posizioni, venendo sopravanzato da Rea, Van Der Mark e Davies. Un inizio entusiasmante, con il numero 60 della Yamaha a mettere il cupolino davanti alla verdona numero 1 alla prima staccata dopo il rettilineo del traguardo e Melandri sopravanzare un Sykes non al top. Nel secondo giro è stato Davies ad attaccare in modo preciso e pulito alla Quercia Rea. Si è quindi formato un quartetto racchiuso in pochi decimi e Sykes più attardato.

Van Der Mark ha quindi abbozzato un tentativo di fuga, con Davies non in grado di tenere il passo dell'olandese. Un momento importante della gara che non ha visto impreparato Rea. Il nordirlandese ha rotto gli indugi all'undicesimo giro, mettendosi davanti alla Ducati del gallese con un sorpasso alla prima staccata. Il numero 7 non ha mollato, cercando di tenere la scia degli scarichi della ZX-10R del due volte campione del mondo. 

Al 16esimo giro il colpo di scena, con la caduta di Van Der Mark alla Curva del Carro e Rea costretto ad un lieve escursione per evitare il pilota a terra. L'uscita di scena dell'olandese pare aver riacceso le ambizioni di Davies, nuovamente incollato a Rea dopo un momento di affannamento.

Gli ultimi giri sono un vortice di emozioni, con l'asso nordirlandese nel mirino delle due Ducati. Davies e Melandri assaporavano il colpaccio, ma nessuna delle rosse ha poi visto il traguardo: Melandri si è autoeliminato alla Rio, mentre Davies è scivolato a poche curve dal traguardo, venendo travolto dall'incolpevole Rea. Piomba il gelo, a vincere è Sykes davanti a Lowes. Rea ha ripreso la via della pista, tagliando terzo.

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