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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Riparte la scuola, 25 mila riminesi tornano sui banchi. Dalle regole Covid alle mense, tutte le info

La campanella torna a suonare dal 15 settembre, tra le novità, l’inaugurazione della nuova scuola Ferrari, le modalità di prevenzione Covid, lo sviluppo delle agevolazioni e della misura del nido gratuito

Il 15 settembre suonerà la prima campanella per 25 mila studenti riminesi dai 0 ai 19 anni. Tra le novità, l’inaugurazione della nuova scuola Ferrari, le modalità di prevenzione Covid, lo sviluppo delle agevolazioni e della misura del nido gratuito, l’inglese nei nidi e scuole per l’’infanzia, la sperimentazione sul tempo pieno.

I numeri

Saranno 25 mila (24996) gli studenti riminesi (da 0 a 19 anni) pronti ad iniziare il nuovo anno scolastico 2022/2023. Anche se ancora non sono state formalizzate tutte le iscrizioni, la maggior parte di questi, circa il 41%, si siederanno sui banchi delle scuole di secondo grado, il 26% su quelli delle scuole primarie, il 17% su quelli delle secondarie di primo grado, il 12% in quelli delle materne e il 4% nei nidi.

Numeri che riflettono un andamento demografico ondivago dove, a fronte di un leggero calo totale degli iscritti, si assiste negli ultimi cinque anni ad un notevole incremento degli iscritti alle secondarie superiori (circa cinquecento in più, erano 9.494 nel 2014 sono più di 1.000 quest’anno), ma ad un decremento nelle scuole per l’infanzia (ad eccezione dei nidi, dove assistiamo ad un incremento importante delle domande, intorno al 20%), ad una sostanziale tenuta nelle primarie e medie.

Sostegno scolastico

Una parte consistente delle risorse investite nel diritto allo studio andrà, come ogni anno, per il sostegno scolastico alla disabilità. Un fiore all’occhiello per cui il sistema educativo riminese investe circa 6 milioni e garantisce assistenza a un numero sempre crescente di studenti - che, per l’anno in partenza, sfonderà per la prima volta quota 500 studenti, con un monte ore di 240 mila ore - con un programma particolarmente tarato sulla fascia di età 0/6 anni (quella in cui, da rilevanze scientifiche, il cervello umano è più proficuo investire sull’inclusione per capitalizzare i maggiori benefici e apprendimento) e che prevede continuità anche estiva, grazie al finanziamento anche di educatori dedicati nei centri estivi.

Si tratta di un aumento – compreso intorno al +12% circa - che va ben oltre a quello medio degli ultimi anni, che si era assestato intorno ad un già importante +5% annuo. Soprattutto alla luce dei numeri già importanti che fa segnare uno dei servizi su cui il Comune di Rimini investe di più in ambito nazionale.

Di questi, allo stato attuale, saranno 285 quelli seguiti nelle scuole statali del primo ciclo di istruzione (infanzia, primaria, secondaria primo grado), 122 nelle scuole del secondo ciclo (scuole secondarie di secondo grado), 65 nei nidi e materne a titolarità comunale e 62 bambini/alunni nelle scuole private paritarie.

Mense: previsti 373 mila pasti

Saranno 373 mila i pasti previsti nelle mense scolastiche del Comune di Rimini, anche grazie alla prevista apertura di un nuovo punto mensa, per le quali sono in corso le verifiche insieme alla dirigenza scolastica. Mense come momento educativo a tutti gli effetti, con una attenzione primaria alla biodiversità dei piatti, all’equilibrio della dieta, la capacità di elaborare ricette e la qualità delle materie prime, in gran parte biologiche, ma anche per la varietà di pesce, il kilometro zero e le ricette della tradizione.

In anticipo sulle indicazioni di legge, Rimini si era già dotata durante il periodo della pandemia sanitaria, di nuove soluzioni attente non solo alla qualità dei cibi, ma anche all’impatto ambientale, alla cura delle ricette, alla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati in tutta la filiera alimentare. Invece di continuare a comprare nuovi contenitori di plastica usa e getta, abbiamo investito nell’assunzione di più personale per la gestione del processo alimentare, perlopiù donne, tra cui diverse incluse in categorie di svantaggio sociale.

Trasporto scolastico

Quello riminese è un sistema integrato che unisce trasporto pubblico locale, scuolabus e progetti alternativi tra cui, il più noto, è il piedi bus. Un investimento strutturale e di prospettiva, per cui sono previsti investimenti di quasi un milione all’anno, per i prossimi 9 anni.Un modello, il nostro, che Anci ha preso come riferimento non solo perché innovativo e di prospettiva, ma anche perché integrato in una visione coerente e strutturato dei servizi educativi come poli di riferimento a livello cittadino e di quartiere. Di seguito i dati stimati del trasporto scolastico per l'a.s. 2022/2023, nella forma integrata (trasporto con scuolabus, trasporto speciale handicap, piedibus):

• trasporto scolastico con scuolabus (gestito da StartRomagna): 25 linee per un bacino di utenti intorno agli 800 studenti

• trasporto speciale alunni con handicap : circa 50 gli studenti per il quale è stato predisposto uno specifico servizio di trasporto speciale grazie ad un ulteriore investimento di 206 mila euro.

• piedibus: sono 13 le linee previste per il prossimo anno scolastico per 340 studenti previste, grazie alla coprogettazione con enti del terzo settore ed un investimento specifico di 30 mila euro.

Contributi libri di testo

Saranno circa 19.500 le cedole che il Comune di Rimini distribuirà per l’acquisto dei libri di testo delle studentesse e studenti delle scuole primarie. Per le ragazze e i ragazzi iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, il Comune di Rimini partecipa ai contributi regionali per l’acquisto di libri di testo e altri materiali e contenuti didattici da parte di studenti in condizioni più svantaggiate.

Covid, le regole per il rientro

Le novità principali sono due; la prima riguarda il passaggio da una strategia emergenziale di contrasto alla diffusione del virus ad una strutturale di controllo e prevenzione. La seconda lo sviluppo di un doppio livello di misure da adottare in base all’andamento epidemiologico, uno ordinario ed uno emergenziale che potrà essere eventualmente attivato dall’Autorità sanitaria. Tra le principali novità, l’utilizzo della mascherina da parte del personale non è più obbligatorio ma raccomandato, così come rimane la raccomandazione alle famiglie – che sarà sottoscritto nel patto di collaborazione con la scuola – di monitorare costantemente lo stato di salute delle bambine e dei bambini evitando di portarli nel nido o a scuola nel caso in cui sia presente la sintomatologia riconducibile al covid-19.

Non sono più previsti controlli preventivi all’accesso da parte delle istituzioni scolastiche. La presenza dei purificatori d’aria, di cui il Comune di Rimini ha fornito tutte le sue scuole, non surroga l’obbligo di effettuare i ricambi d’aria. Per il rientro a scuola dei positivi sarà necessario l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

Nidi gratuiti

Una misura a valenza triennale che, proprio a partire dall’ anno educativo 2022/2023. per i nidi comunali in gestione diretta e per i nidi affidati in convenzione (in gestione all’ASP Valloni Marecchia) prevede l’azzeramento della retta mensile al di sotto di una determinata soglia ISEE, per poi applicare una riduzione progressiva a seconda della fascia di Isee in cui si rientra anche per le altre famiglie.

Una misura che ha portato ad un forte aumento nelle domande per i servizi dei nidi. Sono infatti più di seicento le richieste arrivate in via Ducale, oltre cento in più rispetto l’anno scorso. Un incremento che si assesta intorno al 20% rispetto le richieste che erano arrivate solo un anno fa per l’anno educativo 2021-2022.

Un dato positivo, in forte controtendenza rispetto alla tendenziale diminuzione, a livello nazionale, delle domande per i servizi dell’infanzia, legati al tema della denatalità che, in media, si assesta su un meno 4%. La riduzione delle rette riguarda anche i nidi privati autorizzati presenti sul territorio comunale: il Comune ha stanziato contemporaneamente le risorse per l’applicazione di consistenti riduzioni anche per le famiglie che sceglieranno questi servizi.

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