Dieci giovani riminesi alla Missione di San Paolo

Tempo di vacanze e di riposo dopo le ultime fatiche scolastiche per tanti studenti, ma non per tutti. Dieci giovani dei licei riminesi si preparano infatti per partire, alle prime luci dell’alba, per un’esperienza senz’altro unica

Tempo di vacanze e di riposo dopo le ultime fatiche scolastiche per tanti studenti, ma non per tutti. Dieci giovani dei licei riminesi si preparano infatti per partire, alle prime luci dell’alba, per un’esperienza senz’altro unica. Destinazione un paese affascinante e in pieno sviluppo: il Brasile, dove raggiungeranno la Missione di San Paolo e quella di Apucarana, in cui da diversi anni operano le Missionarie Francescane di Cristo di Rimini.

Saranno accompagnati in questa avventura da Don Giampaolo Rocchi, docente al liceo scientifico A. Einstein, e da una sorella della Congregazione francescana, Suor Milena. Con i bagagli carichi di materiali ludici e didattici ma con il cuore e la mente leggeri, pronti per accogliere tutto quello che questa esperienza potrà offrire loro, i ragazzi si impegneranno per costruire un ponte e un sostegno “da studente a studente” potenziando alcune attività sportivo-oratoriali nei luoghi visitati.

Concretamente il progetto, che si svolgerà dal 23 Luglio al 14 Agosto, prevederà due azioni: la promozione di una stretta collaborazione con il Centro "Zen" di San Paolo che ogni giorno accoglie per attività ricreative circa 300 bimbi delle favelas tra i 6 e i 14 anni. L’attivazione presso il Centro "Cepes" di Apucarana di 4 laboratori per rilanciare un patto educativo tra Rimini e le sorelle francescane in Brasile, anche attraverso la costruzione di ponti relazionali tra realtà educative simili, come ad esempio la Fondazione San Giuseppe ONLUS di Rimini.

Il viaggio rientra nelle proposte annuali dell’Ufficio Missionario Diocesano e si svolge in continuità con un primo viaggio di ricognizione intrapreso lo scorso anno da un altro gruppo di studenti. Forti le motivazioni umane e sociali dei ragazzi coinvolti. Chiara, Tommaso, Alessandro, Giorgia, Enrico, Veronica, Sara, Chiara T., Mattia, Ilaria hanno vissuto diversi momenti preparatori finalizzati ad una maggiore consapevolezza delle loro aspettative e motivazioni, anche attraverso l’aiuto di alcuni docenti esperti (il prof. Maurizio Mussoni e la prof.ssa Elena Malaguti) ma anche con momenti di convivialità e amicizia: dalle lezioni di portoghese alle uscite di gruppo, per conoscersi meglio e migliorare le relazioni tra i membri.

Per Don Giampaolo l’intento principale di questo tipo di esperienza è quello di “porre domande e suscitare scelte e atteggiamenti liberi nelle persone” oltre alla possibilità di “incontrare e in qualche modo sostenere lo slancio e la passione della giovane Chiesa che andremo ad incontrare”. Sottolinea infine don Giampaolo la necessità che questa esperienza non rimanga fine a se stessa: “I “viaggi-campo” non si riducono ad un intervento estemporaneo. Il progetto prevede anche un “dopo”, una progettualità che proseguirà anche una volta ritornati a Rimini attraverso la promozione di iniziative e incontri”.

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