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Fondi covid per le imprese: avanti con i contributi a fondo perduto e i ristori

"Abbiamo ampliato la platea estendendo i contributi a tutte le attività economiche e, infine, anche alle realtà associative che gestiscono i servizi educativi

L’Amministrazione Comunale di Montescudo-Monte Colombo, non appena resi disponibili i fondi Covid nazionali a fine 2020, ha fin da subito impostato le procedure più rapide affinché tali risorse giungessero ai beneficiari, ovvero famiglie e imprese. Una volta deciso di suddividere equamente tali risorse in 84.413,10 euro per ognuna delle due linee di finanziamento, sono infatti stati attivati i bandi con cui erogare tutte le risorse disponibili e renderle quindi subito fruibili da parte della cittadinanza. Per quanto riguarda le famiglie, i fondi sono stati destinati ad implementare il fondo regionale per l’affitto 2020 e per consentire ulteriori interventi di sostegno al reddito erogati dalla Caritas inter parrocchiale sulla base di convenzione stipulata con l’Ente. Oltre a questo, sono stati istituiti i cosiddetti “buoni spesa” - che sono ancora in erogazione -, con ulteriori  risorse per complessivi 52.000 euro circa: dopo i primi due bandi destinati esclusivamente alle categorie più fragili, ovvero prive di lavoro, inattive causa covid, non titolari di pensione né di reddito di cittadinanza oltre la soglia del valore della pensione minima, ora con il terzo e ultimo bando l’Amministrazione ha voluto essere vicina alle famiglie monoreddito con figli minori a carico ed ai nuclei monoreddito, comunque colpiti da questa grave situazione.

Dopo i primi bandi per le famiglie, sono quindi stati attivati quelli per le imprese, partendo da quelle categorie più colpite dalle ultime restrizioni nazionali e regionali, ovvero le attività del settore ristorazione (bar, ristoranti e pasticcerie), per le quali sono stati disposti due bandi consecutivi per l’erogazione di  un contributo da 1.000 a 1.500 euro in relazione alla effettiva riduzione dell’attività. In questi giorni è scaduto il secondo bando e le imprese che ne hanno diritto riceveranno quanto previsto, poi ne verrà aperto un terzo. Va detto che in molti casi si tratta delle stesse attività aderenti al primo bando e quindi, di fatto, riceveranno un contributo doppio se non triplo rispetto alle prime previsioni, che si va a sommare a quanto già previsto dai vari Decreti Ristori nazionali e altre iniziative regionali.

"L’Amministrazione Comunale era comunque consapevole che anche altre categorie di imprese avessero subito gravi danni dalla pandemia, per cui ha attivato un bando specifico per tutte le altre attività sul territorio comunale che hanno registrato cali di fatturato superiori al 33% e che si è concluso con ottimi riscontri - spiega l'amministrazione - In esito al primo bando l’Amministrazione ha elevato il contributo minimo e massimo, portandoli rispettivamente da 400 a 500 e da 750 a 1000. Tenendo conto delle risorse disponibili, anche questo bando verrà riproposto. Oltre alle imprese, però, sul territorio operano diverse realtà sociali che, pur non essendo prettamente attività economiche, hanno comunque spese e costi fissi da sostenere durante l’anno: tutti costi che rischiano di essere insostenibili a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia".

L’Amministrazione Comunale, riconoscendo il valore di tali attività per il tessuto sociale del proprio territorio, ha quindi valutato di destinare parte dei fondi a disposizione anche per queste attività, con due bandi specifici: il primo riservato a Circoli educativi/ricreativi, Associazioni e Comitati che prevede un contributo fino a 1.000 euro pro capite a ristoro dei costi documentabili sostenuti a seguito della mancata apertura degli spazi in gestione tra febbraio 2020 e febbraio 2021; il secondo riservato alle cooperative operanti sul territorio nella gestione di servizi 0-6 anni (Nido e Scuola dell’Infanzia paritaria) che prevede un contributo fino a 5.000 euro pro capite a ristoro dei costi documentabili sostenuti per il funzionamento dei servizi tra febbraio 2020 e febbraio 2021. “Siamo consapevoli delle grandi difficoltà che le imprese hanno vissuto e stanno purtroppo ancora vivendo”, commentano infine dall’Amministrazione Comunale, “per questo motivo abbiamo valutato quale fosse la strada più rapida per permettere loro di accedere, concretamente, ai fondi messi a nostra disposizione. Nel frattempo, abbiamo scelto di non limitarci alle categorie inizialmente indicate a livello nazionale, ma di ampliare la platea, estendendo i contributi a fondo perduto a tutte le attività economiche e, infine, anche a quelle realtà associative, Circoli Anspi e anche cooperative che gestiscono servizi scolastici, proprio per non lasciare indietro nessuno e arrivare, davvero, a sostenere tutta la comunità: dalle famiglie alle imprese, a chi opera nel sociale”.

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