Giulia Sarti dimessa dal Movimento 5 Stelle dopo lo scandalo rimborsopoli

La parlamentare ha annunciato il suo ritiro da presidente della Commissione giustizia della Camera e l'autosospensione dal partito

Gulia Sarti, deputata del Movimento 5 stelle e presidente della Commissione Giustizia, ha fatto un doppio passo indietro: "A seguito delle notizie riportate sulla stampa in merito alla richiesta di archiviazione per la querela da me sporta nei confronti di Andrea Tibusche Bogdan, annuncio le mie dimissioni da presidente della Commissione giustizia della Camera e, a tutela del M5s, mi autosospendo". La Sarti ha poi precisato "che né Ilaria Loquenzi né Rocco Casalino mi hanno spinto a denunciare nessuno, ma si sono limitati a starmi vicino nell'affrontare una situazione personale e delicata". La decisione è arrivata nel tardo pomeriggio di martedì dopo che il legale della parlamentare aveva dichiarato come la sua assistita non avesse mentito ai giudici e di aspettare la decisione del gip. La scelta dell'onorevole Sarti è stata presa dopo che, nella giornata di martedì, era stata criticata sia da Forza Italia che dal Partito Democratico.

Le reazioni politiche alla vicenda

La Sarti aveva denunciato l'ex fidanzato per alcuni bonifici annullati al fondo per il micro credito del Mef. Ma per la Procura di Rimini, che ha richiesto l'archiviazione, la deputata non fu "derubata" dall'ex fidanzato Andrea Tibusche Bogdan, consulente informatico di origini romene. La vicenda era emersa dopo che il nome di Sarti era spuntato nell'elenco delle Iene di deputati M5s che da eletti non avevano restituito gli stipendi al fondo. Sette i bonifici partiti dal conto della Sarti, destinati a quello del Mef, che però risultavano annullati. Non finisce qui, "ci saranno sviluppi", dice all'Adnkronos Bogdan Andrea Tibusche commentando la richiesta di archiviazione avanzata dal Pm di Rimini. "Avete presente quei film con 'un anno dopò? Se siete 'amantì di quelli con 'un anno primà, #staytuned e preparate i popcorn" scrive inoltre su Facebook De Girolamo.

Lo scandalo rimborsopoli che ha travolto l'onorevole Sarti

"Dopo le dimissioni e le dichiarazioni della presidente della commissione Giustizia, Giulia Sarti, il portavoce di palazzo Chigi Rocco Casalino e la responsabile comunicazione del Movimento 5 stelle Ilaria Loquenzi devono chiarire ai magistrati se hanno fatto pressioni su una deputata della Repubblica per dichiarare il falso - ha dichiarato il deputato del Partito democratico Carmelo Miceli, componente della commissione Giustizia della Camera. - È inevitabile che Casalino e Loquenzi vengano interrogati al più presto. Anzi, farebbero bene a presentarsi spontaneamente di fronte ai pm di Rimini, in ossequio alla trasparenza. Secondo le chat depositate agli atti dall'ex fidanzato della deputata Sarti, sarebbero stati proprio i due capi della comunicazione M5s ad imporre alla deputata di mettere in piedi la sceneggiata del finto furto da parte dell'ex fidanzato, per giustificare il taroccamento dei rimborsi parlamentari. Con l'annuncio di quella denuncia contro l'ex fidanzato della Sarti, il Movimento 5 stelle ha potuto screditare l'inchiesta delle Iene e raggirare gli elettori in campagna elettorale. Se la ricostruzione che emerge in queste ore dalle indagini di Rimini fosse confermata, saremmo di fronte ad una corposa lista di reati".

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