Il cadavere "non parla", l'autopsia non risolve il mistero della mummia di Montalbano

L'esame necroscopico non ha permesso di individuare elementi utili agli inquirenti, resta fitto il mistero sull'identità

Nessuna risposta dall'autopsia sui resti mummificati trovati, la scorsa settimana, in un fosso di San Giovanni in Marignano. L'esame, eseguito nel pomeriggio di martedì, non avrebbe permesso di dare una svolta alle indagini degli inquirenti a causa dell'avanzato stato di putrefazione in cui si trovava il corpo. Il medico legale non è riuscito a dare una data certa del decesso e, al momento, ci sarebbero pure incertezze se si sia trattato di una morte violenta o naturale. Al momento gli unici due punti fermi sono il sesso, un giovane maschio, e il fatto che il 14 agosto, quando sono state esegute delle opere di pulizia del fossato dove è stato ritrovato, il cadavere non c'era. Ulteriori esami, come quello del Dna, potrebbero portare nuovi indizi ma, allo stato attuale, il mistero resta fitto. Nessuno ha denunciato la scomparsa del giovane e, allo stesso tempo, gli unici a farsi vivi sostenendo che si tratti di un 26enne straniero non hanno potuto fornire agli investigatori elementi certi sull'identità.

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